BMW R18 prova su strada test pregi difetti prestazioni velocità massima
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La moto in prova:
Questa la scheda tecnica della moto in prova BMW R 18 2020 – 2021
Motore
Tipo
Motore boxer bicilindrico a quattro tempi raffreddato ad aria/olio con due alberi a camme posizionati sopra l'albero motore azionati da catena.
Alesaggio x corsa
107,1 mm x 100 mm
Cilindrata
1.802 cc
Potenza nominale
67 kW a 4.750 giri/min
Coppia massima
158 Nm a 3.000 giri/min
Rapporto di compressione
9,6 :1
Alimentazione / gestione del carburante
Iniezione elettronica nel condotto di aspirazione / gestione digitale BMS-O con e-gas
Depurazione dei gas di scarico
Catalizzatore a 3 vie regolato
Prestazioni / consumo
Velocità massima
Oltre 180 km/h
Consumo per 100 km secondo il WMTC (World Motorcycle Test Cycle)
5,6 l/100 km
Tipo di carburante
Super senza piombo (etanolo max. 15%, E15) ROZ 95 90 AKI
Impianto elettrico
Generatore
Alternatore a magnete permanente da 600 W (potenza nominale)
Batteria
12 V / 26 Ah priva di manutenzione
Trasmissione
Frizione
Monodisco a secco
Cambio
Cambio a 6 marce a innesti frontali in scatola del cambio separata
Trasmissione secondaria
Ad albero cardanico
Assetto / freni
Telaio
Telaio in acciaio a doppio anello con travi avvitate
Guida ruota anteriore / sospensione
Forcella telescopica
Guida ruota posteriore / sospensione
Forcellone a doppio braccio in acciaio con ammortizzatore centrale
Escursione complessiva anteriore / posteriore
120 mm / 90 mm
Passo
1.731 mm
Avancorsa
150 mm
Inclinazione sterzo
57,3°
Cerchi
Cerchio a raggi (solo anteriore)
Dimensione cerchio anteriore
3,5" x 19"
Dimensione cerchio posteriore
5,0" x 16"
Pneumatico anteriore
120/70 R 19
Pneumatico posteriore
180/65 B16
Freno anteriore
Freno a doppio disco (ø 300 mm), pinza fissa a 4 pistoncini
Freno posteriore
Freno a disco singolo (ø 300 mm), pinza fissa a 4 pistoncini
ABS
Versione semi-integrale
Misure / Pesi
Altezza sella in assetto di marcia
690 mm
Lunghezza al cavallo
1.630 mm
Capacità utile del serbatoio
Circa 16 l
Riserva
Circa 4 l
Lunghezza
2.440 mm
Altezza (senza specchi)
1.126 mm
Altezza (compresi specchi, con peso a vuoto DIN)
1.232 mm
Larghezza (compresi specchi)
964 mm
Peso in ordine di marcia con pieno di benzina
345 kg
Peso totale ammesso
560 kg
Carico utile (con equipaggiamento di serie)
215 kg
BMW R 18 prova Qualità costruttiva
Semplicemente la migliore BMW per qualità costruttiva mai realizzata, inutile aggiungere altro.
Da qualsiasi punto la si guardi la moto è realizzata in modo impeccabile, materiali di qualità, cromature, dettagli tecnici e personalizzazioni.
Ogni particolare è stato curato nei minimi dettagli e si vede. Non costa poco, ma inutile negare che è fatta così bene da poter essere presa come punto di riferimento per la sua qualità costruttiva, solo pochissime altre moto al mondo possono eguagliare la R18, difficilmente possono superarla.
BMW R 18 prova Ergonomia e comfort di marcia
Sin dalla sua apparizione gli esperti “custom/cruiser” avevano fatto notare come il motore boxer impedisce un avanzamento notevole delle pedane, insomma un limite.
Effettivamente in ottica custom le pedane non sono per nulla avanzate, e non si possono avanzare di più, per contro la posizione di guida che si assume in sella alla BMW R18 è di assoluto comfort, sella confortevole e bassa da terra, manubrio correttamente posizionato, pedane ampie, comandi facili da azionare, strumentazione semplice, ma completa e facile da leggere.
Il riparo aerodinamico, pur senza un cupolino, è più che valido fino a 110 km/h, ma lanciare la moto alla velocità massima, o fare lunghi tratti a velocità extra codice, non è per nulla faticoso perché la pressione dell’aria che arriva al corpo è veramente minima.
Da segnalare che c’è una distanza minima tra parte inferiore dei cilindri e comandi del freno e del cambio, facile toccare quindi il cilindro con lo stivale; non è un problema, ma lo diventa per chi si ostina a girare in moto con gli infradito: una moto educativa in questo senso!
Le sospensioni hanno una buona taratura, con la forcella molto a punto, confortevole ma ben frenata; più rigido l’ammortizzatore posteriore, ma nel complesso anche su tratti sconnessi non si soffre in modo evidente, mentre sul veloce le sospensioni assicurano la corretta tenuta di strada.
Praticamente assenti le vibrazioni, o comunque inavvertibili.
Peccato che il kit per il passeggero sia un optionals.
La voce comfort di marcia è stata una delle tante sorprese di questa moto, persino i trasferimenti autostradali non sono un trauma, e vedere il tachimetro sempre sopra i 130 km/h senza accorgersi della velocità e della pressione dell'aria è stata una vera sorpresa vista l’assenza di un cupolino o parabrezza.
Optional presente sulla nostra moto la retromarcia, una comodità assoluta nelle manovre da fermo quando la strada non è in pianura, consiglio di metterlo perché il peso della moto è notevole da spostare da fermo. Non costa poco, circa 1000 euro, ma vi pentirete subito a non averlo inserito nella lista degli optionals con cui ordinare la moto.
BMW R 18 prova Sospensioni
La forcella ha una buona taratura di compromesso, morbida il giusto, ma sufficientemente sostenuta per assicurare un’ottima stabilità sul veloce.
L’ammortizzatore posteriore è più rigido, vista anche la sua ridotta escursione, assicura un’ottima stabilità sul veloce, ma risulta appena rigido sullo sconnesso.
Non abbiamo avuto tempo, però, per settarlo in modo differente, visto anche il nostro peso inferiore allo standard di circa 80Kg (gli 80kg valgono per le moto giapponesi, forse i tedeschi mettono anche qualche kg in più …).
Rispetto alle concorrenti le sospensioni della BMW R18 hanno una taratura maggiormente votata al piacere di guida, alla stabilità e sicurezza di guida sul veloce ed al facile controllo della moto, più che essere due “cuscini”.
BMW R 18 prova Frenata e controllo di trazione
La frenata della BMW R18 è ottima e sicuramente adeguata alle prestazioni ed all’imponente peso della moto.
Avremmo preferito un comando anteriore più reattivo, ma il freno anteriore e la frenata semi integrale, portano a decelerazioni ottime e spazi di arresto contenutissimi.
Proprio la potenza del freno posteriore e la sua efficacia, fanno sembrare il comando anteriore meno efficiente di quello che è.
Nel complesso la frenata è ottima, sicura, come tutte le BMW.
Personalmente avrei preferito un comando anteriore più reattivo nella prima parte di corsa della leva, perché poi tirando il comando la potenza frenante c’è tutta.
In ottica custom/cruiser è il miglior impianto frenante della categoria (Ducati Diavel a parte).
Ottimo il controllo di trazione che, vista la coppia, su strade bagnate entra in funzione di frequente, lo avvertite, però, solo dalla spia che lampeggia, per il resto la moto prosegue dritta come un treno nella traiettoria impostata; anche in questo caso un ottimo comportamento per la sua categoria.
BMW R 18 prova Motore prestazioni velocità massima
Il nuovo boxer 1802cc è stata la vera sorpresa della prova, ma non basta sentirlo acceso per capire cosa può essere questo motore.
Anzi proprio sentirlo da fermo potrebbe deludere, con il suo minimo a 900 giri/m, un vero trattore …
Basta inserire la prima ed uscire dalla città e si entra in un altro mondo.
Coppia assurda, risposta al gas immediata, in un attimo siete a 140 km/h con il motore a soli 3mila giri, a 4mila giri siete a 180 ed ancora ci sono 750giri buoni da sfruttare.
Il bello che sembra sempre di essere fermi, tanta è la naturalezza con cui si raggiungono certe prestazioni.
Tre le mappe motore disponibili: rain, roll e rock.
La mappa rain è molto dolce, l’abbiamo provata, ma alla fine la troviamo inutile, ma oggi se non c’è una mappa rain le moto non si vendono …
La mappa roll rende il motore molto docile e graduale nella risposta del gas, ottima in città e nell’uso più rilassato e turistico della moto.
La mappa rock rende il motore una vera “libidine” con una risposta pronta e decisa del motore al comando del gas.
Infatti abbiamo sempre utilizzato quest’ultima mappa che rende la moto molto divertente da utilizzare, con prestazioni ottime, anche esagerate per la sua tipologia, tanto che speriamo che questo motore sia utilizzato anche su altre tipologie di moto … (un BMW GS 1800 farebbe veramente la felicità di molti …)
Veloce, nella mappa rock: a prendere i giri allunga veloce fino ai 4000 giri e poi appena più lentamente oltre fino a superare i 200 km/h di tachimetro, ma senza un lungo lancio e senza un abbigliamento adeguato a raggiungere la velocità massima.
Un’ottima prestazione, perché non è teoria, ma facilmente raggiungibile da tutti in ogni condizione, basta che ci sia un breve tratto di rettilineo libero dal traffico e in sicurezza.
Da questo punto di vista le sue prestazioni, sempre esclusa la Ducati Diavel che è un po' una categoria a se, sono al top assoluto e difficilmente eguagliabili dai concorrenti.
BMW R 18 prova Cambio problemi funzionalità
Il cambio non è un “fulmine da battaglia”, ma è sempre precisissimo e una volta conosciuto il suo funzionamento permette un uso disinvolto anche nelle guida “sportiveggiante”.
Si usa pochissimo, perchè la coppia del motore fa si che con qualsiasi marcia la spinta è semplicemente fantastica.
Sarà criticato perché lento, rumoroso, ruvido, ma in definitiva ci sembra una unità perfettamente intonata al mezzo. La BMW R18 non è una moto sportiva ed andrebbe confrontata con altre custom/cruiser, rispetto a cui il suo cambio funziona decisamente meglio.
Per chi cerca la velocità di cambiata, c’è la BMW S1000RR che ha ben pochi rivali …
BMW R 18 prova Doti di guida maneggevolezza stabilità sicurezza
Come si guida un “pachiderma” da quasi 400kg?
Benissimo! Se è una BMW R18 aggiungiamo noi …
Il peso posizionato in basso, la corretta distribuzione dei pesi, l’efficienza di freni e sospensioni, il carattere del motore, le quote del telaio, rendono la moto facilissima e sicurissima da guidare.
Occorre solo prestare attenzione agli ingombri, soprattutto in città e nel traffico, dove senza dubbio non è a suo agio.
In compenso basta uscire dalla città per trovare il suo abitat naturale, le strade ricche di curve, anche di montagna.
Stabile e precisa su veloce, ha inserimenti in curva precisi, neutri e graduali.
Il largo manubrio facilita il controllo della moto e ci si trova in difficoltà solo in spazi di manovra stretti, per il resto si guida con il “pensiero” e dopo poco ci si dimentica anche del peso e delle sue dimensioni.
Certamente non è una moto sportiva, anzi c’è un po' il rammarico di un assetto cruiser, perché il motore è realmente notevole per prestazioni e su strade tutte curve verrebbe la voglia di inserirlo in un altro telaio …
Però la BMW R18 sopporta bene anche una guida veloce dove la sicurezza non viene mai meno e le prestazioni sono di una spanna sopra le dirette concorrenti.
Insomma se volete abbandonare la guida rilassata e tranquilla per una più aggressiva, questa BMW R18 vi assiste nel migliore dei modi, permettendo ritmi di tutto rispetto su strade ricche di curve.
Sulle strade di montagna, dimensioni a parte, si guida con grande facilità, ancora una volta il manubrio largo ed il baricentro basso svolgono egregiamente il loro lavoro.
Nel complesso una moto molto divertente da guidare, facile, sicura, con prestazioni anche superiori alle attese e doti di guida che sono insospettabili per la tipologia e mole della moto.
BMW R 18 prova Consumi
Nel nostro lungo test abbiamo avuto un consumo medio di circa 18 km/litro.
BMW R 18 prova Conclusioni pregi e difetti
Non ci saremmo aspettati un giudizio finale così positivo, che la BMW R18 fosse fatta benissimo lo si sapeva fin dalla sua presentazione, che non passasse inosservata anche (non poche le persone che ci hanno chiesto informazioni), ma che avesse queste prestazioni e qualità dinamiche è stato per noi una sorpresa.
Il vero difetto è il prezzo, elevato, se pure allineato ad altre concorrenti e poi, un limite alla diffusione, sarà il fatto che in Italia il settore custom/cruiser è in mano ad un Marchio e non crediamo che in molti saranno disposti a lasciarlo per passare a BMW.
Discorso differente in Germania dove sicuramente un tedesco sarà ben felice di abbandonare una moto a stelle e strisce per passare ad una Made in Germany.
Da dire che BMW non ha lasciato nulla al caso per far si che questo “salto” sia un upgrade per l’appassionato: altrettanta qualità costruttiva, maggiori prestazioni, migliori doti dinamiche, maggior comfort di marcia.
Basterà la fredda tecnica per convincere gli appassionati a cambiare casacca?
Ne dubitiamo, però ci sono sempre i delusi e poi gli appassionati del marchio BMW che erano rimasti orfani di una custom dai tempi della R1200C.
Quella moto non ebbe molto successo in Italia eppure oggi è ricercatissima dagli appassionati, la BMW R18 farà la stessa fine, pensiamo e speriamo di no, se pure i numeri di vendita saranno bassissimi.
Un peccato perché la moto merita tantissimo.
Questi i pregi:
qualità costruttiva
sicurezza di guida
frenata
prestazioni motore
doti di guida
comfort di marcia
Questi invece i difetti:
Manca un vero scomparto per i documenti e piccoli oggetti (presente su di una fiancatina, ma non c’entra altro)
La retromarcia è optionals, ma vista la mole era da mettere di serie
I comandi di freno posteriore e cambio sono molto vicini alla parte inferiore dei cilindri, è una moto da usare rigorosamente con scarpe tecniche.
Visto che la moto è stata provata con temperature molto rigide non abbiamo potuto verificare se l’aria calda del motore manda “arrosto” piedi e caviglie, (non abbiamo avvertito alcun calore, ma le temperature non hanno mai superato i 10 gradi centigradi di massima al sole)
Alla fine una moto fantastica, vedremo se il mercato apprezzerà gli sforzi di BMW nel realizzare una moto che nella sua categoria rasenta la perfezione e si pone, dal punto di vista strettamente tecnico, al vertice delle varie proposte.
Se avete altre curiosità o dubbi scrivetemi pure: salvatelliluca @ hotmail.com