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Honda CRF 450 R 2020 descrizione tecnica novità

 

Insieme all’ottimizzazione delle mappature dell’alimentazione Honda PGM-FI e del sistema per le partenze da fermo HRC Launch Control, la CRF 450 R 2020 è dotata del controllo di trazione HSTC – Honda Selectable Torque Control – a 3 livelli, in modo da soddisfare le esigenze di qualsiasi pilota, dall’amatore al professionista, che possono così contare su una trazione più efficace che si trasforma in una spinta più omogenea.

Telaio e forcellone sono invariati, ma le sospensioni hanno ricevuto nuove impostazioni dell’idraulica in compressione. Inoltre, il freno posteriore è dotato di pastiglie con un materiale più resistente all’usura e maggiore efficacia, e la batteria è stata riposizionata.

Nuove grafiche completano il quadro degli aggiornamenti per la CRF450R 2020.

Controllo di trazione HSTC – #Honda Selectable Torque Control – con 3 riding mode (più opzione disattivazione)

Sistema per le partenze da fermo HRC Launch Control a 3 livelli

Sistema di selezione delle mappature motore EMSB – Engine Mode Select Button – con 3 mappe di erogazione della potenza

Il controllo di trazione HSTC che equipaggia la CRF 450 R 2020 lavora per minimizzare lo slittamento della ruota posteriore in accelerazione (che determina una perdita di spinta) e massimizzare quindi le doti di trazione della #moto. Non sfrutta sensori di velocità delle ruote e mantiene una eccellente sensazione di controllo sul comando del gas. Il suo funzionamento avviene ritardando l’accensione e riducendo l’iniezione di carburante quando vengono rilevati cambi eccessivamente repentini nel regime di rotazione, incompatibili con la possibilità di una effettiva spinta in avanti.

Tre livelli, o modalità, possono essere scelti dal pilota in base alle necessità e condizioni del tracciato:

In Mode 1 il sistema interviene poco e solo dopo uno slittamento persistente, situazione tipica dell’uscita dalle curve lente, quando la ruota posteriore fatica a contenere l’esplosività dell’erogazione di potenza del motore nelle marce basse.

In Mode 3 il sistema interviene più spesso e con decisione, situazione che si determina sulle superfici più scivolose, come terreno sdrucciolevole o fango.

In Mode 2 l’intervento è intermedio tra le due situazioni più estreme di pista asciutta con buon grip e pista bagnata con fango.

Premendo per mezzo secondo il tasto HSTC si passa dal livello 1 al 2 e poi al 3, con un LED verde lampeggiante che fa da indicatore di conferma: un lampeggio per Mode 1, due lampeggi per Mode 2, tre lampeggi per Mode 3. Il sistema può anche essere disattivato. Ad ogni riavvio del motore il pilota ritrova l’ultima impostazione selezionata.

Già presente sul modello dello scorso anno, l’HRC Launch Control offre al pilota la migliore opzione per uno scatto da fermo istantaneo. Consente di scegliere tra 3 modalità:

Livello 3: 8.250 giri/min, fondo fangoso / principiante;

Livello 2: 8.500 giri/min, fondo asciutto / amatore;

Livello 1: 9.500 giri/min, fondo asciutto / pilota esperto.

L’attivazione del Launch Control HRC è semplice: occorre tirare la frizione e premere il pulsante di avviamento; il LED lampeggia una volta per indicare la selezione del Livello 1; premendo nuovamente il pulsante di avviamento per almeno mezzo secondo il LED lampeggia due volte per indicare il Livello 2; ripetendo la procedura il LED lampeggia 3 volte a indicare che è stato selezionato il Livello 3.

Confermato anche il sistema di selezione mappe motore Honda EMSB (Engine Mode Select Button) che consente al pilota di adattare in modo istantaneo le caratteristiche di erogazione del motore alle condizioni del tracciato. A moto ferma, al regime di minimo, una semplice pressione del pulsante per poco meno di un secondo permette di selezionare la mappa motore in sequenza crescente. Premendo invece rapidamente il pulsante, il LED integrato segnala la mappa in uso con un numero corrispondente di lampeggi (1 lampeggio per modalità 1, ecc.). E ad ogni selezione di un'altra mappa, la nuova scelta è sempre confermata al pilota con il corrispondente numero di lampeggi.

La mappa 1 utilizza la combinazione standard degli intervalli di accensione e iniezione per offrire un'erogazione bilanciata di potenza e coppia.

La mappa 2 è di natura più mite, offrendo una risposta dell'acceleratore facile da gestire, adatta ai fondi a bassa aderenza.

La mappa 3 è la più sportiva, con una combinazione di potenza e coppia sempre reattiva e aggressiva.

Il LED di indicazione delle mappe motore è di colore blu.

Tutti i comandi al manubrio e i LED sono disposti sul blocchetto elettrico lato sinistro del manubrio, con una unità separata invece per il nuovo controllo di trazione HSTC.

Sospensioni Showa con un nuovo assetto per le basse velocità di compressione idraulica, a beneficio del controllo in frenata e accelerazione

Batteria riposizionata per migliorare bilanciamento pesi e flusso dell’aria dall’airbox

Nuovo materiale delle pastiglie freno posteriori, migliorano durata e prestazioni in frenata

Il telaio doppio trave in alluminio di settima generazione della CRF450R, migliorato per il modello 2019 e immutato per il 2020 ha avuto nella sua progettazione molteplici obiettivi: alta velocità in curva, stabilità e direzionalità sull'anteriore, trazione al posteriore, offrendo al tempo stesso livelli elevati di confidenza e prevedibilità delle reazioni.

Il forcellone in alluminio ha un bilanciamento della rigidità più consistente, messo a punto per massimizzare l’efficacia del telaio; l’alloggiamento della batteria è ora 28,5 mm più in basso, per aumentare la centralizzazione delle masse. L’inclinazione del cannotto di sterzo è pari a 27,4°, l’avancorsa è di 116 mm, l’interasse misura 1.482 mm. Il peso a secco è di 108 kg, il peso con il pieno è di 112 kg.

La forcella rovesciata Showa con steli di 49 mm è del tutto simile a quella ‘factory’ usata in ambito racing nel campionato motocross giapponese. Per il 2020, con l’obiettivo di migliorare la risposta nelle staccate più intense, il diametro del passaggio principale “B” dell’olio sull’asta è stato diminuito da 2,4 a 1,6 mm, in modo da incrementare la frenatura idraulica alle basse velocità di compressione.

Allo stesso modo anche il passaggio principale dell’olio del monoammortizzatore è stato modificato per garantire una maggior frenatura alle basse velocità di compressione, in modo da migliorare il controllo durante le fasi di forte accelerazione.

Il manubrio Renthal Fatbar presenta la piastra superiore con due posizioni per il supporto che permettono di spostare il manubrio in avanti e indietro di 26 mm. Ruotando il supporto di 180 gradi, il manubrio può essere spostato di altri 10 mm dalla posizione di base, offrendo quindi in totale quattro posizioni di guida.

La pinza freno anteriore ha i due pistoncini di diametro differenziato, 30 e 27 mm, ciò la rende leggera e riduce l’allungamento della corsa negli impieghi più gravosi, garantendo sensibilità e potenza frenante. Il disco anteriore wave è da 260 mm, quello posteriore è da 240 mm, con pinza a singolo pistoncino che ora, sulla #CRF450R 2020, è dotata di nuove guarnizioni di attrito più efficaci e durevoli e che permettono di rinunciare alla cover disco posteriore.

I leggeri cerchi DID in alluminio hanno raggi a montaggio diretto che riducono le masse non sospese e sono verniciati in un aggressivo nero. Le misure sono 21” x 1.6 all’anteriore e 19” x 2.15 al posteriore. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono i Dunlop MX3SF ed MX3S per terreni morbidi.

Confermato l'equipaggiamento con un leggerissimo serbatoio in titanio da 6,3 litri. Le morbide linee delle sovrastrutture aiutano il pilota a muoversi facilmente, mentre la stretta zona frontale e il parafango anteriore convogliano efficacemente l’aria verso il radiatore. La CRF450R è anche resistente e perfettamente rifinita, con resistenti grafiche stampate con la tecnica dell'inserimento della pellicola che coprono un'ampia zona ed hanno proprietà antigraffio.

Specifiche del motore invariate, con focus su potenza e coppia

Nuove mappature dell’iniezione e del ‘launch control’

L’architettura del motore Unicam a quattro valvole da 449 cc è rimasta immutata rispetto al consistente sviluppo di cui ha beneficiato lo scorso anno il modello 2019 e che gli è valso un aumento di potenza di +2,5 CV e di coppia di +2 Nm, entrambi non a discapito dell’erogazione ai regimi bassi.

Alesaggio e corsa misurano 96 x 62,1 mm, con rapporto di compressione di 13.5:1. L’impianto di alimentazione PGM-FI inietta il carburante due volte per ciclo e un sensore di posizione del cambio permette l’uso di tre mappe di accensione specifiche per 1a-2a, per 3a- 4a e per la 5a.

L’impianto di scarico utilizza collettori di diametro diversificato dove si divide verso i due silenziatori: 35 mm di diametro a destra e 42 mm a sinistra.

L’affidabilità è sempre stata uno dei punti di forza della #CRF450R. Il pistone beneficia di un getto d’olio a 5 fori e la pompa di recupero dell’olio è dotata di due rotori da 12mm.

Per il 2020 l’hardware dell’elettronica è invariato, ma presenta nuove mappature dell’iniezione, del launch control ed è stato introdotto il controllo di trazione HSTC.

 

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