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Determinazione, coraggio, ma anche tanta sfortuna, sono stati questi gli ingredienti del Bol d'Or 2019.

 

Nonostante alla fine sia stato costretto ad abbandonare prematuramente la gara il team Aviobike ha comunque dimostrato di essere all'altezza della competizione e di saper fronteggiare ogni tipo di imprevisto. La gara di apertura del Campionato mondiale Endurance è stata infatti un'edizione pazza: in un clima quasi invernale - con la pioggia che ha accompagnato i piloti fin dall'inizio - la maratona è partita alle 15:00 di sabato con Giovanni Baggi protagonista della corsa verso la moto alla partenza. Nel secondo stint Andrea Boscoscuro ha mantenuto la posizione, mentre Rosso, entrato in pista sotto una pioggia battente, è incappato in una scivolata che ha compromesso la prima parte di gara.

 

A causa delle pessime condizioni atmosferiche la direzione ha poi deciso di esporre la bandiera rossa interrompendo il Bol d'Or fino alle 6 del mattino. Alla ripresa delle ostilità Baggi è rimasto in sella per due stint consecutivi e il team AvioBike si è mostrato tra i più veloci della classe Stock recuperando giri su giri. Quando la pista iniziava ad asciugarsi la sfortuna si è accanita di nuovo sul team di Massalengo: Rosso è caduto scivolando sull'olio lasciato da un altro pilota, a terra sono finite anche altre due moto che hanno preso fuoco. Quella del team AvioBike è fortunatamente scampata al rogo, ma è rientrata al box dopo troppo tempo e la squadra ha deciso di non proseguire.

 

Giovanni Baggi, Principal Manager e rider #101

«La prima caduta ci ha penalizzato, dopo la seconda, avvenuta non per colpa nostra, non aveva senso continuare! Alla ripartenza della gara dopo la lunga interruzione eravamo veloci e stavamo recuperando, ma quando siamo finiti a terra di nuovo rischiando di distruggere la moto nell'incendio abbiamo deciso che non aveva senso continuare.

 

Questa gara testimonia una volta di più di che pasta siamo fatti: abbiamo sistemato la moto dopo un problema in qualifica e dato il massimo in gara. È stato un grande dispiacere, ma abbandonare la gara ci è sembrata la scelta più giusta vista la situazione. Un ringraziamento va al team che ha lavorato alla grande e a tutti i nostri sponsor».

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