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DUCATI DIAVEL 1260 2020 descrizione tecnica potenza coppia prestazioni

DUCATI DIAVEL 1260 S 2020 (1)

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Foto Ducati Communications Department

 

Il Diavel 1260 è equipaggiato col bicilindrico Ducati Testastretta DVT da 1262 cm³ a distribuzione desmodromica che ha debuttato sull’XDiavel, rivisto nella mappatura, per renderlo più sportivo nell’erogazione, e con trasmissione finale a catena. Grazie al sistema Desmodromic Variable Timing (DVT), il bicilindrico Ducati garantisce un’erogazione della coppia molto lineare sin dai bassi regimi, con prestazioni da motore sportivo agli alti. Questo perché il DVT varia in modo indipendente sia la fasatura dell’albero a camme che comanda le valvole di aspirazione, sia quella dell’albero a camme che comanda le valvole di scarico grazie all’adozione di un variatore di fase applicato all’estremità di ognuno dei due alberi a camme. Il bicilindrico Ducati del Diavel 1260 ha misure caratteristiche di alesaggio e corsa di 106 x 71.5 mm, un rapporto di compressione di 13,0:1, una potenza massima di 159 CV a 9.500 giri/minuto e una coppia massima di 129 Nm a 7.500 giri/minuto. L’alimentazione è affidata a un impianto di iniezione elettronica Bosch con corpi farfallati ellittici di diametro equivalente a 56 mm, gestito da un sistema full Ride-by-Wire.

Il Testastretta DVT 1262 è dotato di sistema Dual Spark (DS), ovvero con due candele per ogni testa, e sfrutta un sistema di aria secondaria che immette nel condotto di scarico aria fresca in modo da completare l’ossidazione degli idrocarburi incombusti e ridurre così i livelli di gas inquinanti quali HC e CO senza penalizzazioni nell’erogazione. Lo scarico del Diavel 1260 è un 2 in 1 con corpo a camere e due terminali. Il giro dei tubi di scarico è stato disegnato per lasciare in vista il motore e anche il corpo centrale è stato posizionato davanti alla ruota posteriore per risultare quasi invisibile. Gli intervalli di manutenzione ordinaria sono stati portati a 15.000 km o un anno, e la registrazione delle valvole a 30.000 km. Il Diavel 1260 è dotato di piattaforma inerziale a 6 assi, la Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch che, fornendo una misura dinamica degli angoli di rollio e beccheggio nonché la velocità delle relative variazioni di assetto, permette di alzare gli standard di prestazioni e sicurezza. I Riding Mode (Sport, Touring e Urban) consentono di avere a disposizione tre anime ben distinte della moto. Ognuno di essi ha settaggi differenti di Power Mode (erogazione motore e potenza massima), Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control e ABS. Inoltre, ogni sistema di controllo elettronico è modificabile nella modalità d’intervento. Il Ducati Traction Control (DTC) è un sistema di derivazione sportiva che agisce da filtro tra la mano destra del pilota e lo pneumatico posteriore. Nello spazio di pochi millesimi di secondo, il DTC è in grado di rilevare e successivamente controllare il pattinamento della ruota posteriore, contribuendo ad aumentare considerevolmente le performance e la sicurezza attiva della moto. Il sistema consente di scegliere tra 8 diversi livelli di intervento. I livelli 1 e 2 sono settaggi specifici per la guida sportiva e permettono di avere elevati livelli di slittamento della gomma posteriore. I livelli da 3 a 6 sono studiati per offrire il miglior grip su asfalto asciutto, mentre i livelli 7 e 8 sono studiati per offrire il massimo grip sull’asfalto bagnato. L’animo “Dragster” del Diavel 1260 si può esprimere a pieno grazie al Ducati Power Launch (DPL). Questo sistema è in grado di garantire partenze brucianti in sicurezza, grazie a una ottimizzata gestione della coppia massima disponibile con DTC sempre attivo e una costante verifica dell’angolo di beccheggio misurato dall’IMU. Il DPL ha 3 modalità di intervento dove il livello 1 è quello in grado di fornire la massima performance. Il DPL si aziona premendo il tasto dedicato posizionato sul commutatore destro. Una volta attivato è possibile selezionare il livello di intervento tramite il menù di setting disponibile sul cruscotto. Selezionato il livello, il pilota deve tirare la frizione, inserire la prima e aprire completamente il gas. A questo punto, semplicemente rilasciando in maniera graduale la frizione, è possibile fare partenze fulminanti mentre il sistema DPL si occupa di gestire l’apertura della farfalla del motore. Per preservare la frizione il sistema sfrutta un algoritmo che permette solo un numero limitato di partenze consecutive. I lanci si ricaricano uno alla volta quando l’utente utilizza la moto normalmente. Il sistema, regolabile su 8 livelli analizza l’assetto della moto (condizione di impennata) e gestisce di conseguenza coppia e potenza in modo da garantire la massima accelerazione in sicurezza, senza scompensi dell’assetto. Come il DTC è regolabile su 8 livelli, ed è integrato all'interno dei Riding Mode. Il Diavel 1260 è equipaggiato con impianto frenante Brembo e centralina ABS Cornering Bosch 9.1MP. L’ABS Cornering utilizza opportunamente i segnali della piattaforma inerziale IMU Bosch per dosare in modo ottimale la potenza frenante della ruota anteriore e di quella posteriore anche in situazioni critiche e con la moto inclinata. Mediante l’interazione con i Riding Mode, il sistema è in grado di offrire soluzioni adatte ad ogni situazione e condizione di guida nonché preferenza del pilota. Il sistema agisce con tre livelli differenti di intervento. Il livello 1 offre le massime prestazioni per la guida sportiva, non ha attiva la funzionalità Cornering, il rilevamento del sollevamento del posteriore (lift-up) e consente l’imbardata del posteriore in frenata con applicazione dell'ABS al solo anteriore. Il livello 2 assicura l'equilibrio tra anteriore e posteriore senza rilevamento del sollevamento della ruota posteriore ma con la funzionalità Cornering attiva e calibrata per la guida sportiva. Il livello 3 consente l'ottimizzazione dell'azione frenante con rilevamento del sollevamento della ruota posteriore e la funzionalità Cornering attiva e calibrata per la massima sicurezza (configurazione safe & stable). Il cruscotto del Diavel 1260 è composto da uno schermo TFT con modulo spie separato, posizionati, rispettivamente, sotto e sopra al manubrio. Il cruscotto ha quattro diverse modalità di visualizzazione. La modalità Default mostra solo il minimo indispensabile in maniera particolarmente curata nel design e rappresenta una novità Ducati. Le altre tre, invece, sono le classiche visualizzazioni Track, Full e City abbinate ai Riding Mode. Il Diavel 1260 è dotato di blocchetti elettrici dedicati con tasti retroilluminati in rosso. Per la funzionalità Cruise Control sono previsti tasti dedicati per l’attivazione e la regolazione della velocità. In condizioni statiche è possibile accedere tramite il blocchetto di sinistra sul manubrio ad un menù di setting per la regolazione delle varie funzioni, tra cui DTC, DWC e ABS. In condizioni sia statiche che dinamiche, è possibile cambiare il Riding Mode scegliendo tra Sport, Touring e Urban. Il Diavel 1260 S è, inoltre, equipaggiato con Ducati Multimedia System (DMS): collegando uno smartphone al cruscotto via bluetooth è possibile gestire e visualizzare su cruscotto l’arrivo di chiamate ed SMS oltre a visualizzare le informazioni relative alla musica che si sta ascoltando. I proiettori del Diavel 1260 sono, sia quello anteriore sia quello posteriore, full LED nella versione S (nei paesi dove è permesso) e sono stati disegnati per garantire la massima efficienza luminosa. Il proiettore passa automaticamente dalla configurazione diurna a quella notturna grazie a un sensore posto sul cruscotto. La funzione può comunque essere disattivata in modo da essere gestita manualmente. Il Diavel 1260 S, inoltre, ha il proiettore dotato di sistema DRL (Daytime Running Light) (nei paesi dove è permesso). Il DRL è una particolare luce di posizione diurna che garantisce una perfetta visibilità del veicolo durante il giorno e, allo stesso tempo, grazie alla sua particolare forma a ferro di cavallo rovesciato, rende il Diavel 1260 assolutamente riconoscibile anche alla luce del sole. Il Diavel è dotato di sistema Hands Free che permette l’accensione senza chiave meccanica. Basta avere in tasca la chiave elettronica ed avvicinarsi . Arrivati a circa 1,5 m di distanza, la moto riconosce il codice della chiave per consentirne l’accensione. A questo punto basta semplicemente premere il pulsante di key-on per accendere il quadro, e successivamente avviare il motore. Il sistema prevede inoltre un attuatore elettrico per il blocca sterzo. Il telaio del Diavel 1260 è un traliccio in tubi d’acciaio che sfrutta il Ducati Testastretta DVT 1262 come elemento stressato della ciclistica. È fissato al motore in corrispondenza delle teste dei due cilindri, così come il telaietto posteriore in alluminio fuso. Al motore sono collegate anche due piastre forgiate in alluminio che abbracciano il forcellone monobraccio fuso in alluminio. L’interasse del Diavel è pari a 1.600 mm e, grazie a quote ciclistiche agili e alla possibilità di raggiungere angoli di piega massimi pari a 41°, nel misto garantisce prestazioni da vera Ducati. Con un’inclinazione del cannotto di sterzo di 27° e un’avancorsa di 120 mm, l’assetto del Diavel 1260 consente agilità e controllabilità dell’avantreno, garantendo un’eccezionale maneggevolezza e un notevole angolo di sterzata. Il Diavel 1260 monta all’anteriore una forcella da 50 mm di diametro completamente regolabile. La forcella ha il registro di compressione e precarico molla sullo stelo di sinistra, mentre il registro dell’estensione è posto sullo stelo di destra. Al posteriore, invece, il Diavel 1260 monta un mono ammortizzatore regolabile nel precarico molla ed in estensione. Il Diavel 1260 S è, invece, equipaggiato con una forcella Öhlins da 48 mm di diametro completamente regolabile e un ammortizzatore Öhlins, sempre completamente regolabile. All’anteriore le prestazioni frenanti del Diavel 1260 sono garantite da freni Brembo con pinze monoblocco radiali M4.32 (M50 monoblocco sulla versione S), azionate da una pompa freno radiale PR18/19 (PR16/19 sulla versione S) dotata di serbatoietto integrato in allumino che mordono due dischi flottanti da 320 mm di diametro. Al posteriore invece, il disco da 265 mm di diametro è frenato da una pinza a due pistoncini, sempre di produzione Brembo. Il Diavel 1260 monta cerchi a quattordici razze, mentre i cerchi a dieci razze del Diavel 1260 S hanno un design esclusivo e presentano superfici lavorate a macchina. All’anteriore, il cerchio ruota è da 3,5” x 17’’, mentre al posteriore è previsto un cerchio da 8,0” x 17’’. Sul cerchio anteriore è montato uno pneumatico da 120/70 ZR17, mentre lo pneumatico posteriore è da 240/45 ZR17. Le coperture sono Pirelli Diablo Rosso III. L’imponente gomma posteriore sfrutta la tecnologia a doppia mescola per incrementare il grip nelle pieghe più sportive, garantendo nello stesso tempo rese chilometriche elevate e applicando la tecnologia EPT (Enhanced Patch Technology) per massimizzare l’area di contatto con qualsiasi angolo di piega. Il disegno del battistrada e le mescole utilizzate assicurano prestazioni eccezionali in ogni condizione.

 

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