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Abbiamo testato il prodotto MAGIGAS Twister Evo II, ecco i risultati

Il Twister Evo II è un additivo per la benzina con proprietà ossigenanti e ad elevato potere calorifico.

In questo modo si ottimizza la combustione della benzina, riuscendo ad incrementare i valori di potenza e coppia del motore, riducendo la temperatura in camera di scoppio e senza pregiudicare l’affidabilità del motore.

La migliore combustione che si riesce ad ottenere tramite Twister Evo II, permette di avere una migliore accelerazione, migliore risposta al comando di apertura del gas.

Svolge inoltre un’azione detergente sull’impianto di iniezione e migliora il consumo di carburante.

Può essere miscelata fino al 5/6% senza nessuna modifica al motore; oltre il 6% viene consigliato di aumentare la portata della benzina e un adeguamento dell’anticipo dell’accensione.

Il Twister Evo II è adatto per motori a benzina 2 e 4 tempi, per moto da strada, cross, enduro o touring.

Adatto anche a minimoto, scooter e kart.

Abbiamo testato il Twister Evo II su due differenti tipi di moto, sempre con una percentuale del 2.5% (molto bassa quindi), la prima è stata una Honda CBR 1000 RR versione 05, con impianto di scarico completo Racing, filtro aria ad alta efficienza e centralina mappata da “Peppe Russo”. La seconda, una Aprilia RX 125, con motore Rotax 122, cilindro lavorato, carburatore da 34mm, filtro aria racing e pochi altri accorgimenti.

Partiamo dall’Honda.

La prima accensione con il Twister Evo II l’abbiamo fatta a motore freddo e non occorre essere meccanici, ingegneri o avere banchi prova per capire subito la differenza con le precedenti accensioni.

Molto più rapida ad accendersi e con un minimo spostato appena più in alto, a testimonianza che anche a freddo la benzina brucia tutta.

A caldo poi la moto si stabilizza, ma basta dare un colpo di gas per capire subito che la moto sale di giri più velocemente, con una migliore risposta al primo comando del gas. La differenza maggiore si vede ai medi regimi, ma nel complesso su tutto l’arco di erogazione del motore.

Tutto ciò, con una percentuale molto bassa di additivo e senza aver toccato in alcun modo i valori di portata della benzina e anticipo.

Sicuramente con una percentuale di additivo maggiore e una taratura specifica della centralina, le prestazioni dovrebbero ulteriormente aumentare.

Non abbiamo ravvisato una diminuzione dei consumi, se ci sono, sono minimi, in compenso è vero che la temperatura del motore è leggermente più bassa a parità di utilizzo e temperatura ambientale, abbiamo rilevato circa 4 gradi in meno di temperatura del liquido di raffreddamento, che pochi non sono.

Basterebbe questo per dire che la spesa per il Twister Evo II vale certamente la sua resa, in particolar modo per chi va in pista, fa gare oppure ha un motore preparato, anche in modo lieve come nel nostro caso.

In definitiva, già con una percentuale bassa di additivo e senza alcuna modifica, si ottiene un ottimo incremento di prestazioni, ben più della semplice sostituzione del terminale di scarico ... il tutto in modo legale ...

Abbiamo anche utilizzato l’additivo, con la stessa percentuale, sull’Aprilia con motore Rotax 122, ottenendo gli stessi benefici, ma anche maggiori. Ottimo avvio e soprattutto un’ottima resa ai bassi regimi, dove forse l’uso dell’olio 2T, se pure l’ottimo Motul, impedisce una corretta accensione della benzina.

Con l’uso del Twister Evo II, la moto è decisamente più pronta a tutti i regimi, più facile all’avviamento a freddo (a pedivella), più “rabbiosa” sin dai bassi regimi, con una migliore regolarità di funzionamento del motore sia a freddo che soprattutto a caldo.

In ogni caso, ribadiamo che i miglioramenti sono avvertibili già con una percentuale bassa di additivo, così da non dover modificare la carburazione.

Il prodotto, se pure in apparenza non economico, circa 44 euro un litro, si rivela un ottimo acquisto perché migliora le prestazioni della moto, preservandone l’integrità, solo agendo sulla corretta combustione e riportando i valori di potenza e coppia a quelli ideali e teorici da progetto, eliminando la variabile della scarsa qualità della benzina.

Per il suo uso, vi consigliamo di partire da una percentuale di additivo bassa, 1.5%, per poi salire secondo le vostre necessità, motore, preparazione, ecc., perché già a questa percentuale bassissima, vedrete dei miglioramenti nella combustione.

L’unico consiglio che vi possiamo dare è: provare per credere!

Per ulteriori info: www.extremecompetition.it 

 

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