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Moto SWM - L’ALBA DI UNA NUOVA ERA

SWM Motorcycles si presenta con una lunga tradizione alle spalle, creata da grande passione e

 

lungimiranti capacità tecniche; basi di partenza dell’attuale azienda italiana, che entra nel mercato con obiettivi lusinghieri ed una gamma di moto stradali e fuoristrada di qualità e dotate di grande

personalità.

LA STORIA

Erano i primi anni ’70 quando nelle gare di Regolarità, disciplina fuoristrada attualmente denominata Enduro, le mitiche 4 tempi italiane cominciavano a perdere terreno nei confronti delle più agguerrite 2 tempi straniere. Per far fronte a tale egemonia emergente, due piloti e amici accomunati dalla stessa passione per il fuoristrada decisero di costruirsi una moto in proprio fondando la SWM, acronimo di Speedy Working Motors. Nella sede di Rivolta d’Adda presero luce tre modelli di 50, 100 e 125 cc motorizzati Sachs che alla prima uscita in gara conquistarono posti di prestigio, facendo scalpore per le scelte tecniche con cui si presentarono sul mercato come il forcellone a sezione rettangolare, novità assoluta per quei tempi, e per il design moderno e personale caratterizzato dal color amaranto del telaio e da quello argento delle sovrastrutture che rimase per lungo tempo nel cuore degli appassionati.

Sin dalla prima apparizione le SWM si sono messe in luce per la loro competitività che permise di

raccogliere nelle competizioni fuoristrada prestigiosi successi perdurati per oltre un decennio. Il debutto internazionale fu in Spagna nel 1971, dove in occasione di una prova del campionato europeo Pierluigi Rottigni si fregiò del secondo posto nella classe 125 e Giuseppe Signorelli del terzo nella 100. Fu l’inizio di una ricca collezione di riconoscimenti sportivi, a partire dalla stagione successiva conclusasi con il titolo tricolore di motocross 125 del forlivese Afro Rustignoli e la medaglia di bronzo conquistata nell’europeo 125 di regolarità da Rottigni, che fecero letteralmente bruciare le tappe alla Casa lombarda. Nel palmares SWM spiccano la conquista del Vaso d’Argento alla Sei Giorni, i titoli europei enduro e kart, un Mondiale trial e numerosi titoli nazionali di trial e motocross, specialità nella quale conquistò il sesto posto iridato 250 nel 1981.

SWM OGGI

Strategicamente inserita in Lombardia, SWM Motorcycles è una nuova Casa motociclistica italiana che trae ispirazione dal passato, nata dalla passione e dalle competenze tecniche e industriali di Ampelio Macchi e Daxing Gong. Il primo, protagonista della storia di prestigiosi marchi italiani come Cagiva, Husqvarna e Aprilia di cui è stato responsabile tecnico fregiandosi di 51 titoli Mondiali, 46 con Husqvarna e 5 con Aprilia; l’altro, affermato imprenditore cinese a capo del colosso Shineray Group che spazia dalle due alle quattro ruote oltre ai prodotti industriali per l’agricoltura e generatori.

Due mondi opposti accomunati dalla stessa visione e dalla medesima voglia di costruire moto

dall’anima italiana, riconoscibili nel tempo e di alta qualità, in una sede altamente all’avanguardia e con il supporto di un esperto staff tecnico cresciuto in un territorio ricco di storia motociclistica e dotato di una fortissima motivazione.

SWM Motorcycles è appena nata, ma vanta un Know How da grande industria motociclistica, basato su un affiatato team di tecnici di lungo esercizio, che permette di poter seguire e gestire direttamente nella propria sede lombarda ogni aspetto della realizzazione della moto. Dal motore alla ciclistica, dall’elettronica allo stile: tutto è studiato internamente con cura maniacale e con il gusto e l’esperienza di preparate maestranze italiane. Con una competenza storica a 360°, che inizia dal design e dalla progettazione per proseguire con la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, le prove di prodotto, il controllo qualità, la produzione, la distribuzione.

Grande attenzione è riservata al design, creato internamente all’interno del proprio Centrostile con

strumenti hardware e software all’avanguardia per esplorare concetti di stile sempre nuovi e

sviluppare i progetti in tutte le loro fasi. L’esclusivo design delle nuove SWM è chiaro, fluido, funzionale, esprime leggerezza, e si ispira alla profonda tradizione del marchio e a quei modelli che grazie a soluzioni stilistiche originali lo hanno reso famoso in passato. Grande attenzione è stata dedicata anche alla scelta delle colorazioni, allo studio delle grafiche e alla ricerca di alcuni materiali, con l’intento di creare un legame con i modelli iconici del marchio e mantenere un piacevole ed attuale “family feeling”.

Filo conduttore della strategia SWM Motorcycles è la ricerca della qualità senza compromessi, che ha come obiettivo produrre moto dal costo contenuto ma tecnologicamente avanzate, robuste e affidabili. Progetto e costruzione sono esclusivamente Made in Italy, utilizzando componenti provvisti del miglior rapporto qualità/prezzo che devono superare una scrupolosa serie di collaudi da parte dei tecnici SWM, dalla fase di realizzazione dei campioni alla fornitura dei pezzi definitivi per la produzione. E' un aspetto che coinvolge tutta la moto, che passa attraverso una sperimentazione ed una serie di controlli e di ispezioni che garantiscono il miglior componente al prezzo più conveniente. La linea SWM è stata concepita per rivolgersi ad un pubblico internazionale, con un occhio puntato ai mercati emergenti dove è richiesto un prodotto di buona qualità dotato di un brand prestigioso e riconoscibile. Il mercato di riferimento è quello europeo, seguito a ruota da quello australiano e dei Paesi sudamericani che hanno omologazioni simili a quelle richieste in Europa, per poi concentrarsi su quelli asiatici e del Nord America, non appena saranno pronte le omologazioni adeguate a questi mercati. La gamma sarà distribuita tramite una nuova e capillare rete di vendita a livello mondiale, sfruttando la sinergia col proprio partner Shineray Group che produce ed esporta motociclette da tredici anni.

Il ritorno sul mercato di SWM Motorcycles è scandito da sei moto tra stradali e fuoristrada con

cilindrate da 300 a 650 centimetri cubici, accomunati da caratteristiche avanzate come il motore

bialbero, il sistema di ammissione ad iniezione e l’omologazione Euro 3. Questa è la base di partenza di un piano progettuale a più ampio respiro, che vede in prospettiva a breve scadenza versioni dotate di propulsore di 125 cc mirate ad accontentare un pubblico giovanile e altre specifiche per il motocross e l’enduro da competizione; nei prossimi anni modelli di forte impatto andranno invece ad arricchire la futura gamma SWM.

 

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