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C’era una volta la Corsaro Regolarità, variante off-road della famosa Corsaro 125. Una moto bella, con l’inconfondibile look tuttoterreno seventies, capace di dominare gare di fuoristrada, nazionali e non.

Nel 2008 fu presentata la sua erede moderna, la Scrambler 1200: forme più importanti, animo forte, tanta eleganza ma senza perdere mai di vista la sua natura “sporca”. Fin da subito la Scrambler della nuova era si è fatta apprezzare per la sua eleganza fusa a uno spirito versatile fuori dal comune. Insomma, Moto Morini Scrambler è sempre piaciuta per quella sua aria da “contestatrice” di famiglia bene, così fuori dagli schemi ma così nobile nel retaggio.

Oggi Moto Morini Scrambler si conferma una delle moto più attese dagli appassionati. Non sono solo gli amanti del Marchio alato ad attendere di poterla vedere da vicino ma tutti quelli che amano le moto italiane, capaci ancora di trasmettere emozioni e “vibrazioni”, tanto da ferme quanto in movimento. Scrambler affianca la bellissima Milano, la Milano Limited Edition e le Corsaro ZZ e ZT componendo un fantastico e vincente quintetto.

FASCINO E SPIRITO RIBELLE. LA GULF DIVENTA REALTA’

Il look mutuato dagli anni 70 è stato solo il punto di partenza dal quale il designer Angel Lussiana ha deciso di partire per generare le forme di questa moto. Lo spirito scrambler si incarna in questa motocicletta e lo fa nel modo più razionale e preciso che si possa avere: manubrio alto e largo, forme bilanciate, ruote da 17” che calzano pneumatici Pirelli tassellati (Scorpion Rally STR), serbatoio dalle forme generose, doppio terminale che punta in alto e un uso mirato dell’alluminio. La Scrambler piace a chi ha sempre sognato una moto di questo tipo ma anche a chi ama le cafe-racer e più in generale il concetto di moto versatile. Con lei niente è impossibile: la strada casa-ufficio, così come un viaggio fuoriporta senza meta.

La on/off road Moto Morini Scrambler 1200 arriva ad EICMA di Milano in versione Gulf, con la sua inconfondibile combinazione di colori.

Il giusto riconoscimento anche a un Marchio che diventò leggenda con il film “La 24 ore di Le Mans”, in cui Steve McQueen guidava la Porsche 917K Gulf.

MOTORE 1200. ANIMA DA PUROSANGUE

L’anima della Scrambler è l’ormai noto bicilindrico bialbero a V di 87°, conosciuto come CorsaCorta, che troviamo anche sulla Corsaro ZZ e ZT. La sua indole però è stata ingentilita: 116 cavalli con una curva di coppia tipica di un motore brioso, “sanguigno” ma sfruttabile e gestibile in ogni condizione di utilizzo. Una moto italiana deve avere carattere, personalità e un sound unico. Moto Morini ha lavorato molto in questa direzione, per donare alla sua moderna Scrambler un sound allo scarico particolare, coinvolgente. Merito dei due terminali soprapposti che dominano il lato destro della moto ma anche dei collettori che non sono solo belli nella loro forma e andamento, ma anche “prestazionali”.

LOOK SEVENTIES CON TOCCHI MODERNI

Il telaio a traliccio in acciaio fa bella mostra di sé e si allunga dalla forcella upside-down con steli trattati DLC (Diamond like Carbon) giù fino al forcellone dalle forme generose ma reso così visivamente leggero dal traliccio che ne genera i volumi. Impossibile non notare la cura dei dettagli e la scelta di componentistica di prim’ordine. Le sospensioni sono completamente regolabili. All’avantreno possiamo intervenire sul precarico, estensione e compressione mentre il monoammortizzatore posteriore è regolabile in estensione, precarico così come nella sua lunghezza d’interasse. Su una moto che vuole distinguersi per look ma anche per componentistica, l’impianto frenante deve essere di prim’ordine: ecco allora un impianto Brembo composto all’avantreno, da un doppio disco flottante da 320 mm (sul quale agiscono due pinze monoblocco a quattro pistoni) e al retrotreno da una classica pinza a due pistoni con disco da 220 mm. A gestire la potenza dell’impianto e a ripartirne le forze, ci pensa un ABS Bosch 9.1 MP a due vie, disinseribile.

SPECIFICHE TECNICHE

MISURE GENERALI:

Lunghezza totale: 2120 mm

Larghezza totale (specchi retrovisori esclusi): 860 mm

Altezza sella: 820 mm

Altezza minima dal suolo: 130 mm

Altezza manubrio: 970 mm

Angolo di sterzata: 30°

Peso in ordine di marcia: 205 kg

TELAIO:

Materiale: Traliccio in acciaio 25CrMo4,

saldature con tecnologia TIG

Interasse: 1500 mm

Angolo di sterzo: 25°

Avancorsa: 108 mm

SISTEMA FRENANTE:

Freno anteriore: doppio disco,

diametro 320 mm,

pinza quattro pistoni Brembo,

pompa radiale

Freno posteriore: Disco singolo,

diametro 220 mm,

pinza a doppio pistone Brembo.

ABS: Sistema BOSCH MP9.1 per entrambi gli assi, disattivabile dal pilota con comando al manubrio

CERCHI:

Cerchio anteriore: 3,50”x17”

forgiato in alluminio

Cerchio posteriore: 5,50”x17”

forgiato in alluminio

PNEUMATICI:

Pneumatico anteriore: 120/70-17”

Pirelli Scorpion Rally STR

Pneumatico posteriore: 180/55-17”

Pirelli Scorpion Rally STR

ELETTRONICA:

Gestione motore: ECU

Cruscotto: LCD 5”, con finestre utente multi configurazione

Emissioni: Rispetta la direttiva 168/2013 [EURO4]

MOTORE:

Famiglia motore: FMVE11

Potenza massima: 116 CV (85,4 kW)

a 8000 rpm

Coppia massima: 108 Nm (11,0 Kgm)

a 7000 rpm

Numero e disposizione cilindri: V2- 87°

Alesaggio x Corsa: 107 mm x 66 mm

Cilindrata: 1187 cc

Sistema di raffreddamento: a liquido

Cambio: 6 velocità

Frizione: Sistema brevettato con antisaltellamento integrato e dispositivo per riduzione dello sforzo alla leva

SOSPENSIONI:

Forcella: Forcella telescopica rovesciata

Ø 46 mm totalmente regolabile in precarico, registro idraulico

in compressione ed estensione.

Corsa utile ruota: 135 mm

Sospensione posteriore: Monoammortizzatore con leveraggio progressivo di collegamento al forcellone, totalmente regolabile in precarico

(con comando remoto, idraulico), altezza, registro idraulico in ritorno.

Corsa utile ruota: 135 mm

 

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