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Africa Eco Race 2026: Botturi vince la Tappa 2, Cerutti insegue
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- Scritto da Andrea Molinari
- Categoria principale: News/Motorsports
- Categoria: Rally Raid
Africa Eco Race 2026: Botturi trionfa nella prima speciale dopo il maltempo
Analisi delle prime tappe dell'Africa Eco Race 2026. Alessandro Botturi vince la speciale di Merzouga su Yamaha. Jacopo Cerutti e Aprilia in top 5 dopo la neve.
Africa Eco Race 2026: Botturi vince la Tappa 2, Cerutti insegue
Analisi delle prime tappe dell'Africa Eco Race 2026. Alessandro Botturi vince la speciale di Merzouga su Yamaha. Jacopo Cerutti e Aprilia in top 5 dopo la neve.
Africa Eco Race 2026: Botturi trionfa nella prima speciale dopo il maltempo
L'edizione 2026 dell'Africa Eco Race ha preso il via in un contesto climatico senza precedenti, che ha costretto l'organizzazione a una profonda revisione del programma iniziale. Le condizioni meteorologiche estreme che hanno colpito il Nord del Marocco hanno trasformato le prime fasi della competizione in una sfida di resistenza logistica, prima ancora che sportiva. Con l'annullamento delle prime frazioni cronometrate, la gara è entrata nel vivo solo con la seconda tappa, evidenziando immediatamente il confronto tecnico tra i principali costruttori impegnati ufficialmente: Yamaha e Aprilia.
Maltempo e cancellazioni: l'impatto sulla Tappa 1
L'inizio del rally raid è stato pesantemente condizionato da una perturbazione atlantica di rara intensità. Piogge torrenziali, forti raffiche di vento e nevicate abbondanti sulla catena dell'Atlante hanno reso impraticabili le rotte previste per il Prologo e la Tappa 1.
Per garantire la sicurezza dei concorrenti e del personale medico, la direzione gara ha deciso di annullare le sezioni cronometrate tra Tangeri e Bousaid. I piloti hanno dovuto affrontare un trasferimento non competitivo di circa 800 km, percorrendo strade di montagna innevate in condizioni di visibilità ridotta. Questo trasferimento ha messo alla prova l'affidabilità delle moto e la resistenza fisica dei piloti prima ancora di toccare la sabbia del deserto.
Tappa 2: la vittoria di Alessandro Botturi a Merzouga
La vera competizione è iniziata con la Tappa 2, partita dal bivacco di Bousaid. Anche in questo caso, il maltempo ha lasciato il segno: la prova speciale è stata ridotta di circa 200 km a causa dei danni strutturali subiti dalle piste originali. Il percorso accorciato a 218 km ha alternato sezioni rocciose veloci alle prime impegnative dune dell'Erg Chebbi, a Merzouga.
Alessandro Botturi, alla guida della Yamaha Ténéré 700 Rally, ha sfruttato la sua vasta esperienza per gestire una navigazione resa complessa dalle continue modifiche al roadbook. Il pilota italiano ha completato la prova in 2 ore, 24 minuti e 4 secondi, conquistando la vittoria di tappa. Grazie a questa prestazione, Botturi ha accumulato un vantaggio di 2 minuti e 10 secondi nella classifica generale provvisoria, confermando l'efficacia del pacchetto tecnico Yamaha nelle sezioni guidate.
La difesa di Jacopo Cerutti e il debutto di Gautier Paulin
Il campione in carica, Jacopo Cerutti, ha affrontato la tappa con un approccio strategico. Partendo per primo, il pilota dell'Aprilia Tuareg 660 ha dovuto "aprire la pista" per l'intera durata della speciale, un compito che comporta un rischio maggiore di errori di navigazione. Nonostante questo svantaggio tattico, Cerutti ha chiuso in quarta posizione assoluta, con un distacco contenuto di 2'36'' dal leader.
Di particolare rilievo è stata la prestazione di Gautier Paulin. L'ex campione del mondo di motocross e vincitore della categoria auto nell'edizione 2024, ha debuttato in sella alla Yamaha Ténéré chiudendo al sesto posto. Sebbene ancora in fase di apprendimento per quanto riguarda i sistemi di navigazione rally raid, Paulin ha dimostrato un passo gara estremamente solido, chiudendo a soli sette minuti dal compagno di squadra.
Il successo di Yamaha è stato completato dal terzo posto di Kevin Gallas e dalla presenza di altre tre moto Ténéré nella top ten (Mike Wiedemann 7° e Antonio Maio 10°). In casa Aprilia, Francesco Montanari ha ottenuto un positivo nono posto, mentre Marco Menichini ha riscontrato maggiori difficoltà, chiudendo diciottesimo con un ritardo di oltre 30 minuti.
Analisi Tecnica: le moto protagoniste
Il confronto al vertice vede contrapposte due filosofie diverse del segmento bicilindrico adventure:
Yamaha Ténéré 700 Rally: Ha dimostrato una grande agilità e trazione sulle dune di Merzouga, beneficiando di un set-up sospensivo ottimizzato per i cambi di direzione repentini.
Aprilia Tuareg 660: Si è confermata eccellente nelle sezioni veloci e rocciose, grazie a una stabilità ciclistica che ha permesso a Cerutti di mantenere un ritmo costante nonostante la navigazione a vista.
Verso la Tappa 3: l'attraversamento del Lago Iriki
La Tappa 3 si preannuncia come il primo vero test di durata del rally. Il programma prevede una speciale di 440 km che attraverserà le dune di Chegaga e le vaste pianure sabbiose del Lago Iriki. Questa frazione sarà cruciale per determinare le gerarchie della classifica generale, poiché la lunghezza della prova premierà la precisione della navigazione e la capacità di gestione del consumo di carburante e dell'usura degli pneumatici.