Moto/Test
Harley-Davidson rivoluziona le corse: addio King of the Baggers, arriva il mondiale FIM e l'era Grassroots
- Dettagli
- Scritto da Luca
- Categoria principale: Moto/Test e Co.
- Categoria: Harley-Davidson
Harley-Davidson ridefinisce le corse dal 2027: addio al team factory nel MotoAmerica, focus sulla FIM Bagger World Cup e lancio del programma Grassroots.
⚡ LA SINTESI IN 3 RIGHI (Per chi ha fretta)
Il grande scossone: Alla fine del 2026, Harley-Davidson chiuderà l'esperienza del Factory Racing Team nel campionato americano King of the Baggers, archiviando tre titoli nazionali e 27 vittorie con Kyle Wyman.
La nuova era globale: Dal 2027 il fulcro agonistico diventa la FIM Harley-Davidson Bagger World Cup in Europa e nel mondo, affiancata dal programma amatoriale Grassroots Racing.
Ricaduta commerciale: L'esperienza in pista continuerà a nutrire lo sviluppo dei futuri modelli di serie e della linea di componenti ad alte prestazioni Screamin’ Eagle.
Nel motorsport le rivoluzioni arrivano spesso quando meno te lo aspetti. La casa di Milwaukee ha appena calato un asso che ridisegna completamente il proprio DNA agonistico. A partire dal 2027, Harley-Davidson volta pagina in modo netto: archivia la storica parentesi del campionato americano che ha fatto scuola, per puntare dritto su una duplice strada globale battezzata Premier Racing e Grassroots Racing.
Mettiamo sul banco dei pezzi questo terremoto sportivo, analizzando cosa cambia per i fan, per il marchio e per il futuro delle maxi-bagger da competizione.
1. Addio al King of the Baggers: si chiude un ciclo epico
La notizia che farà discutere i puristi d'oltreoceano riguarda la fine, al termine della stagione 2026, della partecipazione ufficiale del Factory Racing Team nel MotoAmerica King of the Baggers, con lo stop definitivo anche al supporto ufficiale ai team privati del campionato.
Un'era si chiude. La collaborazione con MotoAmerica ha dato i natali a una categoria spettacolare, e i numeri di Harley parlano chiaro: tre titoli conquistati su sei stagioni e il dominio incontrastato di Kyle Wyman, pilota più vincente della storia della categoria con 27 successi. Una sfida continua, portata avanti anche grazie al duello storico con Indian Motorcycle, che ha fatto da palestra tecnica e di marketing per tutto il movimento delle maxi carenate da corsa.
2. Premier Racing: la Bagger World Cup diventa mondiale
Se gli Stati Uniti perdono il team ufficiale, il baricentro delle corse si sposta decisamente su scala internazionale. Il pilastro del programma Premier Racing sarà infatti la FIM Harley-Davidson Bagger World Cup, forte del successo della stagione inaugurale e della partnership strategica con MotoGP, IRTA e FIM.
La crescita del campionato: Nel 2027 la Bagger World Cup si espanderà con un numero maggiore di team, piloti e un calendario più fitto, forte di una prima stagione che ha visto cinque vincitori diversi e una lotta per il titolo rimasta aperta fino all'ultimo bandierino a scacchi.
Il legame con la serie: Tutto il know-how accumulato nei weekend di gara continuerà a fare da incubatore per lo sviluppo dei futuri modelli di serie e della gamma di componenti aftermarket e prestazionali firmati Screamin’ Eagle.
3. Grassroots Racing: le corse tornano alla portata di tutti
La vera sorpresa della nuova strategia risponde al nome di Grassroots Racing. Accanto ai prototipi da mondiale, Harley-Davidson ha deciso di aprire le porte della competizione a un pubblico molto più vasto, slegato dai paddock dorati della MotoGP.
L'obiettivo dichiarato dai vertici di Milwaukee è rendere le gare accessibili a motociclisti con differenti livelli di esperienza e in discipline eterogenee: dalle sfide di accelerazione sulle piste locali di drag racing ai podi nel flat track, fino alle competizioni organizzate direttamente all'interno della rete delle concessionarie. L'idea di fondo è semplice: mettere lo spirito competitivo alla portata di chiunque possieda una moto dell'Ala Bar & Shield.
Il verdetto senza filtri di Crazywheels.it
"La mossa di Harley-Davidson è un capolavoro di pragmatismo aziendale. Lasciare il cortile di casa del MotoAmerica dopo aver fatto incetta di trofei dimostra che il marchio ha capito dove tira il vento globale: la visibilità planetaria della FIM Bagger World Cup, agganciata al carro della MotoGP, garantisce ritorni ben superiori. Al contempo, il programma Grassroots dimostra la volontà di riconnettersi con la base degli appassionati della domenica. Meno polemiche sui regolamenti americani, più mercati globali"