CFMOTO 675 SR-R 2026: l'abbiamo provata. Meno di 8.000 euro per il nuovo 3 cilindri: vale davvero la pena?

In sintesi: Un inedito tre cilindri da 90 CV, prezzo aggressivo sotto gli 8.000 euro e 2.000 km di test duri superati senza il minimo inconveniente: la CFMOTO 675 SR-R 2026 ridefinisce le medie sportive. Ma tra ABS invasivo e una rete ancora giovane, ecco i veri pro e contro emersi dalla prova sul campo.
La CFMOTO 675 SR-R 2026 si appresta a ridefinire il segmento delle supersportive di media cilindrata, proponendo un pacchetto che combina un nuovo motore tre cilindri in linea con un'elettronica avanzata e una ciclistica affinata. L'abbiamo messa alla prova senza filtri per quasi 2.000 chilometri di utilizzo intenso per capire se mantiene le promesse, svelando pregi, limiti e consumi reali.
1. Qualità costruttiva ed ergonomia a bordo
La qualità costruttiva riflette l'ambizione del marchio di competere con i colossi del mercato. Il telaio mostra saldature precise, le plastiche e le carenature hanno un accoppiamento curvo e solido, e l'illuminazione è Full LED. Spicca il display TFT a colori di ultima generazione, ricco di informazioni e connettività.
Postura e comfort: L'ergonomia bilancia l'indole sportiva con un accettabile comfort stradale. La posizione è orientata all'attacco con semimanubri ribassati, ma la sella è ben sagomata e permette anche a chi è alto 170 cm di poggiare bene i piedi a terra. Le vibrazioni del tricilindrico sono ridotte al minimo. Il passeggero, pur sacrificato come su ogni hypersportiva, trova una sistemazione migliore rispetto alla media della categoria.
2. Come va su strada: il tre cilindri, prestazioni e consumi
Il cuore pulsante è l'inedito tre cilindri in linea da 675 cc, accreditato di circa 90 CV. Offre un'erogazione lineare, ricca di coppia ai medi regimi e un allungo esaltante accompagnato da un sound unico.
Prestazioni e velocità: La velocità massima si attesta sui 220-230 km/h. È facile e divertente in città, formidabile sui percorsi di montagna e stabile nei trasferimenti autostradali.
Consumi reali: Nell'uso misto si percorrono tra i 18 e i 22 km/l, che scendono sotto i 15 km/l quando si sfrutta a fondo la spinta in modalità sportiva.
3. Ciclistica e sospensioni: una vera sorpresa
È uno dei reparti meglio riusciti: la forcella a steli rovesciati è completamente regolabile (e le regolazioni non sono "finte", permettono di cucirsi la moto addosso), abbinata a un monoammortizzatore con leveraggio progressivo.
Comportamento dinamico: La maneggevolezza è eccellente grazie al peso contenuto e al baricentro centralizzato. La moto è agile nei cambi di direzione e rigorosa sul veloce. Visto il prezzo a cui viene offerta, trovare sospensioni di questo livello è straordinario.
4. Frenata ed elettronica
Il doppio disco anteriore con pinze radiali a quattro pistoncini offre una frenata potente, aggressiva nella prima parte di escursione della leva e sicura.
Elettronica: L'ABS e il controllo di trazione svolgono il loro dovere, anche se in alcune frangenti della guida più spinta tendono a intervenire in modo un po' precipitoso.
5. I difetti reali emersi durante il test
Nessun progetto è esente da compromessi, specialmente in una fascia di prezzo così aggressiva. Ecco cosa non convince del tutto:
Intervento invasivo dell'elettronica: In condizioni di guida limite, l'ABS e il traction control mostrano tarature a volte troppo conservative o precipitose.
Rete di assistenza e ricambi: Nonostante la forte espansione, la capillarità delle officine autorizzate e la velocità di approvvigionamento dei ricambi specifici non sono ancora pari a quelle dei marchi storici giapponesi o europei.
Comfort sui lunghi tragitti: Per quanto curata, la posizione in sella resta pur sempre quella di una supersportiva: i lunghi viaggi affaticano polsi e schiena dei piloti meno abituati.
(Nota positiva: nei circa 2.000 km percorsi dal nostro team tra strada e percorsi misti, la moto non ha evidenziato alcun tipo di inconveniente meccanico o elettronico).
Il verdetto: a chi è consigliata?
La CFMOTO 675 SR-R 2026 è una proposta dirompente: a meno di 8.000 euro chiavi in mano è praticamente impossibile trovare sul mercato un pacchetto equipaggiato con un tre cilindri così divertente, sospensioni regolabili e una ciclistica di questo livello. I circa 2.000 km percorsi senza il minimo problema durante il nostro test spazzano via molti dubbi sulla giovinezza del progetto. Restano da mettere in conto solo i limiti legati alla rete di assistenza e alla taratura un po' conservativa dell'elettronica. Una scelta eccezionale e furba.
