Dakar 2027: Il Calendario e le Tappe Ufficiali
Il percorso si snoda su un totale di oltre 8.500 km, di cui circa 5.000 km di prove speciali cronometrate. La carovana attraverserà l'Arabia Saudita da Nord-Ovest verso Sud-Est, per poi risalire verso il traguardo finale sulla costa del Mar Rosso.
Data Evento / Tappa Percorso Note Tecniche
01/01 Prologo AlUla > AlUla Breve ma tecnico: definisce l'ordine di partenza.
02/01 Tappa 1 AlUla > Al Henakiyah Canyon vulcanici e navigazione difficile su roccia.
03/01 Tappa 2 Al Henakiyah > Al Duwadimi La tappa più lunga per chilometraggio totale.
04/01 Tappa 3 Al Duwadimi > Al Salamiya Fondo misto: sassi nella prima parte, sabbia nel finale.
05/01 Tappa 4 Al Salamiya > Al-Hofuf Tappa veloce, attenzione alla velocità massima e ai radar.
06/01 Tappa 5 Al-Hofuf > Shubaytah Ingresso nel "Quarto Vuoto". Inizio dune giganti.
07/01 Tappa 6A 48h Chrono (Day 1) Notte nel deserto senza assistenza, km illimitati fino alle 16:00.
08/01 Tappa 6B 48h Chrono (Day 2) Conclusione della maratona tra le dune di Shubaytah.
09/01 Riposo Riyadh Revisione totale dei mezzi e recupero fisico.
10/01 Tappa 7 Riyadh > Al-Duwadimi Ripartenza su piste sinuose e polverose.
11/01 Tappa 8 Al-Duwadimi > Ha'il Navigazione "fuori pista" pura. Altissimo rischio di errore.
12/01 Tappa 9 Ha'il > AlUla Ritorno tra le rocce millenarie. Scenario mozzafiato.
13/01 Tappa 10 Marathon Stage (Andata) AlUla > Campo Tendato. Assistenza vietata.
14/01 Tappa 11 Marathon Stage (Ritorno) Campo Tendato > Yanbu
15/01 Tappa 12 Yanbu > Jeddah Passerella finale e arrivo sul podio di Jeddah Corniche.
- Il punto di svolta: Nota bene la Tappa 6 (48h Chrono). È posizionata strategicamente appena prima del riposo. Questo significa che i team arriveranno a Riyadh con i mezzi stremati. Chi riesce a gestire lo stress meccanico in questi due giorni avrà la strada spianata per la seconda settimana.
- La trappola finale: La scelta di mettere la Marathon Stage alle Tappe 10 e 11 è una mossa crudele degli organizzatori. Solitamente la stanchezza porta a errori banali; farli a due giorni dalla fine senza poter contare sui meccanici del team è il vero incubo di ogni pilota ufficiale.
