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Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – 2a parte - Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Il comportamento dinamico della moto, delle sospensioni, freni e controllo di trazione
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- Scritto da Luca
- Categoria principale: Moto/Test e Co.
- Categoria: Ducati
Indice articoli
- Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – 2a parte
- Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Il comportamento dinamico della moto, delle sospensioni, freni e controllo di trazione
- Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Conclusioni
Ducati Multistrada 950 2017 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Il comportamento dinamico della moto, delle sospensioni, freni e controllo di trazione
Città
In città è un po’ come avere un “Leone in gabbia”, non tanto perché la moto non si comporta bene, ma perché si comprende come il suo potenziale sia del tutto sprecato per viaggiare in città. Le sospensioni sono tarate leggermente rigide per digerire al meglio lo sconnesso cittadino, ma le sospensioni regolabili permettono di effettuare un set-up perfetto per le proprie preferenze.
Da segnalare, comunque, che la taratura di serie è un giusto compromesso tra necessità di avere una moto stabile alle alte velocità, ed un buon comfort di marcia. Altri aspetti positivi sono l’elevata maneggevolezza, che permette di svicolare tra le auto in assoluta tranquillità, la praticità delle valigie e del cavalletto centrale, l’ottima risposta del motore e la sicurezza dell’impianto frenante. Sia da solo che in coppia, l’uso cittadino è piacevole e per nulla problematico, anche usando il Riding Mode Sport. Unico neo il calore che giunge dai due radiatori, non insopportabile, ma comunque avvertibile.
Autostrada
L’autostrada è uno dei terreni di “caccia” di questa moto: stabile, sicura, con ottime prestazioni e valido comfort di marcia, si percorrono centinaia di chilometri al limite della velocità codice in assoluto comfort e sicurezza.
Ridotta la sensibilità al vento laterale ed alla scia dei tir. Ottimo il comportamento sui lunghi curvoni e sui viadotti, con un avantreno granitico e sicurissimo. Assenti le vibrazioni, tra l’altro il motore viaggia tra i 4 ed i 5500 giri, valori di assoluto relax, ma anche un range dove basta agire sulla manopola del gas per avere una spinta decisa e perentoria. Quindi un’ottima moto se si vogliono affrontare lunghi trasferimenti autostradali.
Strade extraurbane
Inutile girarci intorno, bastano due curve ben messe, e ci si innamora facilmente di questa moto … Certamente non è una supersportiva, ma il comportamento dinamico tra le curve non ha nulla da invidiare a nessuna altra moto di pari categoria; veloce ad inserirsi in curva, mette in evidenza una precisione direzionale notevole ed un’ottima comunicatività con la ruota anteriore.
Veloce nei rapidi cambi di direzione, rimane stabile e precisa nei curvoni veloci. Basta mantenere il motore ai medi regimi e poi il divertimento è assicurato, senza rischiare, con grande naturalezza e semplicità, si scopre di tenere ritmi elevati. Proprio questa caratteristica è uno dei migliori pregi di questa moto, che ci fa capire, anche, come siano cambiate le Ducati nel corso degli anni.
Infatti, se in passato le moto di Borgo Panigale permettevano di tenere “ritmi indiavolati” sconosciuti ai più, dall’altro richiedevano una certa esperienza di guida specifica nelle bicilindriche bolognesi ed un bell’impegno di guida; con questa Multistrada 950 sono invece solo “cattivi ricordi”, a dimostrazione di come si siano evolute le Ducati, pur rimanendo fedeli alle loro tradizioni tecniche.
Alzando il ritmo, conviene irrigidire appena le sospensioni, così da avere una maggiore reattività della moto, migliore assetto in frenata e stabilità alle alte velocità, rinunciando ad un minimo di comfort. Ottima, come vedremo, la frenata. Un vero “osso duro” per tutte le moto, non solo le enduro stradali.
Strade di montagna
Le ruote con una sezione maggiore rispetto ai concorrenti diretti, tolgono solo un filo di maneggevolezza, di velocità in ingresso nei tornantini stretti, un’inezia che non pregiudica le prestazioni e ben bilanciata da un comportamento migliore sul misto veloce. Nonostante questo appunto, le strade di montagna sono letteralmente divorate dalla Multistrada, forte della sua coppia ai medi regimi e di un assetto decisamente stradale.
Forse non è la migliore in assoluto su di una stretta strada di montagna, ma certamente è li vicinissima ai primi e basta che le curve si allarghino un po’ per tornare subito in testa.
Off Road
Con una moto da oltre 200kg di peso, pneumatici larghi e sostanzialmente stradali, parlare di off road è alquanto particolare. Così come esce di fabbrica, diciamo che l’off road sono strade bianche, sentieri larghi in terra battuta, strade non asfaltate, ma comunque con terreni compatti. L’assetto generale è leggermente caricato in avanti, questo limita le prestazioni off road, ma d’altro canto non si avrebbe ottenuto un comportamento stradale tanto efficace.
Comunque, una volta regolate le sospensioni (vanno ammorbidite entrambe, soprattutto in compressione e leggermente di estensione), il comportamento del Multistrada non è inferiore ad altre enduro stradali. Sempre veloce, con un motore che si difende bene anche in questa situazione ed un impianto frenante ben a punto.
Dà il meglio su percorsi veloci, ma si difende bene anche sullo stretto, dove il limite viene dalle dimensioni e dall’ingombro generale della moto. Il Riding Mode Enduro l’ho trovato utile solo per la disattivazione dell’ABS sul freno posteriore, per il resto il motore è molto regolare anche nel Riding Mode Sport; la possibilità di settare ogni parametro, ancora una volta, è veramente utile per cucirsi a dosso la “propria” moto.
Riteniamo che con una coppia di pneumatici maggiormente indicati all’off road, le prestazioni siano decisamente interessanti pur con i limiti citati di una moto che è nata soprattutto per essere veloce su strada. Comunque è da rilevare che rispetto alla Multistrada 1200, il 950 è decisamente superiore in off road ed allineata ai concorrenti diretti.
Andando a cercare il “pelo nell’uovo” avremmo preferito una maggiore luce a terra, una migliore protezione dell’impianto di scarico e della coppa motore, dei rapporti più corti per far lavorare al meglio il motore ai medi regimi, un regime minimo più basso per avere un maggiore freno motore, un freno posteriore più potente, pedane con un maggiore grip … mi fermo qui … ma i concorrenti fanno anche peggio, a parte moto più specialistiche per l’offroad e meno indicate ad un utilizzo road.
Pneumatici
I Pirelli Scorpion Trail II si sono rilevati ottimi pneumatici stradali, entrano presto in temperatura ed hanno un ottimo grip sia su asfalto asciutto che bagnato. La ridotta scolpitura li rende poco idonei al vero off road, limitando l’uso solo a terreni compatti ed in condizioni di asciutto. D’altro canto se si vogliono prestazioni su strada, per forza di cose la scolpitura non può essere accentuata. Considerando l’uso prevalentemente stradale di questa moto, ci sembra un ottimo equipaggiamento.
Frenata/ABS
L’impianto frenante Brembo è ben messo a punto, con una prima parte della corsa che può sembrare poco potente, ma che risulta utile per modulare al meglio la frenata nell’off road, poi nella seconda parte della corsa arriva tutta la potenza che serve. Sicuramente, rispetto ad altre Ducati, la potenza frenante è leggermente inferiore, ma centrata per l’utilizzo strada/off road a cui è destinata la moto.
Rispetto alle diretti concorrenti, la frenata è decisamente migliore per potenza massima, ma necessita di un periodi di apprendistato per capire al meglio come sfruttarla, sia su strada che off road. Il freno posteriore svolge onestamente il suo lavoro, se pure lo avremmo preferito leggermente più potente, soprattutto in off road.
L’ABS ci è sembrato ben calibrato, senza un intervento precipitoso, sia su asfalto asciutto che bagnato; anche in off road, almeno in quello concesso dalla tipologia della moto, non si sente la necessità di disattivarlo anche sulla ruota anteriore.
Controllo di trazione
Il controllo di trazione, al pari dell’ABS, non interviene in modo precipitoso e, quando lo fa, mai in modo brusco. Anche sul bagnato assicura ottimi margini, tanto che è anche difficile farlo entrare di proposito in azione quando la strada, se pur bagnata, ha un valido grip. In questo senso non toglie il piacere di guida, della ricerca del limite, ed interviene in situazioni di reali potenziali pericoli.
Non si ha mai la sensazione che si potrebbe fare di più. Solo in off road, a volte ci si domanda se non sia meglio disattivarlo e lasciare fare tutto alle proprie capacità di guida. La sua utilità è comunque indubbia. Un ottimo prodotto, perfettamente personalizzabile, decisamente più a punto di prodotti analoghi concorrenti.
Forcella
La forcella ha una taratura di compromesso, appena rigida, ma che comunque interpreta alla perfezione l’indole sportiva/ off road del Multistrada 950. Di conseguenza, se si vogliono privilegiare le prestazioni su strada, conviene chiudere il freno idraulico in estensione e compressione, oltre a regolare il precarico in base al proprio peso; si rinuncia ad un po’ di comfort, ma si guadagna decisamente in prestazioni stradali.
All’opposto, se vogliamo prediligere un comportamento off road, è meglio ridurre il freno idraulico in compressione ed in estensione. Senza voler essere troppo pignoli, ci sembra che la taratura messa a punto da Ducati sia la migliore qualora si intendano sfruttare tutte le doti “dual use” del Multistrada, la taratura ci sembra comunque indovinata per la tipologia di moto.
Ammortizzatore
Anche l’ammortizzatore di serie è ben tarato per l’utilizzo dual use; andando a personalizzare la moto, per un utilizzo stradale è meglio aumentare il precarico idraulico ed anche il freno idraulico in estensione; all’opposto, in off road è preferibile ridurre il precarico idraulico e liberare leggermente il freno idraulico in estensione. Comunque un ottimo prodotto.
Nel prossimo paragrafo trarremo le nostre conclusioni.