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Yamaha R9 2026: Prova (Test), Pregi e Difetti. Velocità Massima Reale - Ergonomia e comfort di marcia
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- Scritto da Luca Salvatelli
- Categoria principale: Moto/Test e Co.
- Categoria: Yamaha
Indice articoli
- Yamaha R9 2026: Prova (Test), Pregi e Difetti. Velocità Massima Reale
- Qualità costruttiva
- Ergonomia e comfort di marcia
- Sospensioni
- Guida al set-up delle Sospensioni
- Frenata e controllo di trazione
- Motore prestazioni velocità massima
- Cambio problemi funzionalità
- Doti di guida in ogni scenario
- Consumi
- Conclusioni pregi e difetti
- Consigli
- Alternative
- Guida alla Manutenzione Programmata
- FAQ
- Cosa non ci ha convinto
YAMAHA R9 2026 Prova Ergonomia e comfort di marcia
Pilota
La posizione di guida è chiaramente sportiva, caratterizzata da un busto inclinato in avanti e un carico avvertibile sui polsi, sebbene meno estremo rispetto a una R6. La triangolazione sella-pedane-manubrio permette un controllo millimetrico nella guida dinamica.
Protezione aerodinamica
Il cupolino offre una protezione appena sufficiente. Alle alte velocità è necessario accucciarsi dietro il plexiglass per evitare turbolenze eccessive sul casco, una caratteristica tipica delle supersportive moderne di media cilindrata.
Vibrazioni
Il motore a tre cilindri CP3 è intrinsecamente equilibrato. Le vibrazioni sono pressoché inesistenti ai regimi d'uso stradali, comparendo solo in minima parte vicino al limitatore, senza mai diventare fastidiose.
Calore
La gestione termica è ottimale. Anche nell'uso urbano prolungato, il calore sprigionato dal motore non risulta mai eccessivo per il pilota, a testimonianza di uno studio accurato dei flussi d'aria.
Passeggero
Nonostante non sia una tourer, la sistemazione per il passeggero è meno sacrificata rispetto alla R1. La seduta rimane comunque alta e precaria, rendendo gli spostamenti in coppia adatti solo a brevi distanze.