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Yamaha R9 2026: Prova (Test), Pregi e Difetti. Velocità Massima Reale - Qualità costruttiva
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- Scritto da Luca Salvatelli
- Categoria principale: Moto/Test e Co.
- Categoria: Yamaha
Indice articoli
- Yamaha R9 2026: Prova (Test), Pregi e Difetti. Velocità Massima Reale
- Qualità costruttiva
- Ergonomia e comfort di marcia
- Sospensioni
- Guida al set-up delle Sospensioni
- Frenata e controllo di trazione
- Motore prestazioni velocità massima
- Cambio problemi funzionalità
- Doti di guida in ogni scenario
- Consumi
- Conclusioni pregi e difetti
- Consigli
- Alternative
- Guida alla Manutenzione Programmata
- FAQ
- Cosa non ci ha convinto
YAMAHA R9 2026 Prova Qualità costruttiva
La Yamaha R9 2026 conferma l'approccio pragmatico del costruttore giapponese. Nonostante non presenti soluzioni esotiche o materiali ultra-leggeri, la qualità costruttiva appare solida e ben rifinita. Il design riprende il family feeling della serie R, con plastiche ben accoppiate e un'estetica aggressiva.
L’obiettivo di mantenere il prezzo di listino sotto la soglia dei 14.000 euro ha imposto alcune scelte industriali: componenti come i tubi dei freni (non in treccia metallica di serie) e alcune fusioni del telaio mostrano una finitura meno raffinata rispetto ai modelli top di gamma. Tuttavia, la strumentazione TFT è completa e i comandi al manubrio risultano ergonomicamente validi e piacevoli al tatto. Rispetto alla concorrenza di pari potenza, la R9 offre un rapporto qualità-prezzo difficilmente battibile.