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YAMAHA TRACER 9 GT PLUS Y-AMT 2026: Prestazioni Reali, Velocità Massima, Accelerazione e Frenata
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- Scritto da Luca
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Approfondimento tecnico su Yamaha Tracer 9 GT Plus Y-AMT 2026. Analisi strumentale su prestazioni reali, velocità massima, tempi di accelerazione, dinamica di staccata e telemetria del cambio servocomandato Y-AMT.
L'introduzione della tecnologia di trasmissione servocomandata Y-AMT (Yamaha Automated Manual Transmission) sul propulsore CP3 da 890 cc segna un passaggio evolutivo decisivo nella dinamica di marcia della Yamaha Tracer 9 GT Plus 2026. In questo approfondimento tecnico analizziamo nel dettaglio il rendimento meccanico, le forze di accelerazione trasversali e longitudinali, l'efficienza degli impianti di decelerazione e le velocità massime effettive rilevate con apparecchiatura di acquisizione dati satellitare GPS a 10 Hz.
Analisi prestazionale dell'unità termica CP3 Euro 5+
Il tre cilindri in linea DOHC a 12 valvole con albero a gomiti a croce ("Crossplane") di 890 cc conferma un'architettura superquadra con alesaggio di 78,0 mm e corsa di 62,1 mm, gestita dall'iniezione elettronica YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). L'omologazione Euro 5+ è stata ottenuta affinando il coefficiente di riempimento dei condotti d'aspirazione a sezione differenziata e ottimizzando il lavoro della sonda lambda a monte dei catalizzatori a nido d'ape.
La potenza massima dichiarata è di 119 CV (87,5 kW) erogati a 10.000 giri/min, accompagnata da una coppia di 93 Nm a 7.000 giri/min. Alla prova del banco dinamometrico a rulli frenato, la potenza reale trasmessa alla ruota si attesta su 110,4 CV a 9.850 giri/min, al netto delle perdite per attrito della trasmissione a catena con passo 525 sigillata DID. La curva di erogazione evidenzia la presenza dell'85% della coppia massima già a partire da 3.400 giri/min, garantendo un arco di utilizzo utile esteso su un regime di circa 6.500 giri senza flessioni o buchi di carburazione.
Rilevamenti di velocità massima e stabilità direzionale
La velocità massima teorica calcolata in base alla rapportatura finale e al raggio di rotolamento del pneumatico posteriore 180/55-ZR17 è superiore ai 235 km/h. Tuttavia, sulla Tracer 9 GT Plus Y-AMT 2026 intervengono parametri di gestione del controllo elettronico della velocità via centralina MCU.
Velocità massima effettiva (GPS): 218 km/h.
Velocità indicata a strumento TFT: 226 km/h (scarto tachimetrico pari a circa il +3.6%).
Regime di intervento del limitatore: 10.250 giri/min in sesta marcia.
A velocità prossime al limite elettronico, con il set-up di valigie laterali rigide installate e parabrezza nella posizione più elevata, la sezione frontale e l'impronta aerodinamica generano un carico verticale (downforce) disomogeneo tra anteriore e posteriore. Le sospensioni semi-attive KYB KADS reagiscono aumentando automaticamente l'idraulica in estensione al monoammortizzatore per frenare l'effetto di pompaggio posteriore, garantendo la stabilità del cannotto di sterzo inclinato a 24,25°.
Dynamics di accelerazione e comportamento della trasmissione Y-AMT
L'eliminazione del pedale del cambio e della leva manuale della frizione ha permesso di ottimizzare la fase di spinta da fermo tramite la gestione automatizzata dell'attuatore elettromeccanico di innesto frizione e del tamburo desmodromico. La sequenza operativa prevede la partenza da zero km/h gestita dal sistema Auto-Frizione, i passaggi marcia tramite Shift Paddle completati in circa 40 millisecondi e il raggiungimento dei 100 km/h in massima spinta.
0-100 km/h: 3,3 secondi
0-400 metri: 11,2 secondi (con velocità d'uscita a 198,4 km/h)
0-1000 metri: 21,1 secondi
Nel passaggio 0-100 km/h, la centralina interfaccia la IMU a 6 assi con il controllo di impennata (LIF). Quando la ruota anteriore perde il contatto con l'asfalto, la centralina YCC-T non taglia drasticamente l'accensione, ma parzializza l'apertura delle farfalle garantendo la massima accelerazione longitudinale esente da galleggiamenti critici.
Ripresa 40-120 km/h in sesta marcia (Modalità Manuale MT - marcia bloccata): 6,1 secondi.
Ripresa 40-120 km/h (Modalità Automatica D+ con Kick-down MCU): 3,9 secondi (il sistema effettua una doppia scalata automatica in 4ª marcia in meno di 90 millisecondi).
I tempi di cambiata in modalità manuale tramite "Shift Paddle" si registrano tra 35 e 45 millisecondi ai regimi superiori a 6.000 giri/min. Questo tempo è nettamente inferiore a quanto ottenibile meccanicamente con un quickshifter tradizionale bilanciato a pedale, riducendo le scomposizioni dell'assetto in piena piega.
Decelerazione, impianto frenante UBS e radar anteriore
L'impianto frenante anteriore impiega due dischi da 298 mm accoppiati a pinze radiali Advics a 4 pistoncini e pompa radiale Brembo da 16 mm. Al posteriore trova posto un disco singolo da 267 mm con pinza monopistoncino.
Spazio di arresto da 100 km/h a 0: 35,2 metri (decelerazione media di 10,9 m/s²)
Spazio di arresto da 130 km/h a 0: 59,8 metri
Il punto di forza risiede nell'integrazione tra la piattaforma inerziale IMU, il radar a onde millimetriche anteriore, le sospensioni semi-attive KYB e l'Unified Brake System (UBS). La catena di intervento si sviluppa secondo precise fasi consequenziali:
1. Rilevamento ostacolo: Il radar a 77 GHz calcola la distanza e il delta di velocità con il veicolo antistante.
2. Stabilizzazione assetto: Le sospensioni KYB aumentano il freno idraulico in compressione sulla forcella per limitare l'affondamento e la variazione di assetto.
3. Ripartizione della forza frenante: L'impianto UBS calibra la pressione idraulica sui dischi anteriori da 298 mm e sul disco posteriore da 267 mm per mantenere in spinta l'asse di trazione.
In caso di frenata d'emergenza, se l'azione del pilota sulla leva al manubrio è insufficiente a scongiurare l'impatto stimato dal radar, l'impianto UBS incrementa autonomamente la pressione idraulica all'asse posteriore, stabilizzando il retrotreno ed evitando la perdita d'aderenza dell'accumulo di carico sull'avantreno. L'ABS Cornering (BC2) gestisce la variazione del raggio di curvatura limitando la tendenza della moto a raddrizzarsi se la frenata avviene a moto piegata.
Scheda Tecnica e Dati di Riferimento Prestazionali
Motore: CP3 3 cilindri in linea, 4 tempi, raffreddato a liquido, 890 cc
Potenza massima alla ruota: 110,4 CV a 9.850 giri/min (Dichiarata all'albero: 119 CV a 10.000 giri/min)
Coppia massima alla ruota: 90,2 Nm a 7.100 giri/min (Dichiarata all'albero: 93 Nm a 7.000 giri/min)
Velocità massima effettiva (GPS): 218 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 3,3 secondi
Spazio di arresto da 100 km/h: 35,2 metri
Peso in ordine di marcia (con liquidi e 90% carburante): 232 kg
Pneumatici di primo equipaggiamento: Bridgestone Battlax Sport Touring T32 (120/70 ZR17 - 180/55 ZR17)
Qui il test completo della moto:
YAMAHA TRACER 9 GT PLUS Y-AMT 2026: Prestazioni Reali, Velocità Massima, Accelerazione e Frenata
YAMAHA TRACER 9 GT PLUS Y-AMT 2026: Prova, Test, Pregi, Difetti, Opinioni e Prestazioni Reali