Prova senza filtri della KTM 390 Adventure R: scopri i difetti nascosti, le vibrazioni, il calore e perché devasta la concorrenza in fuoristrada.

 Come va davvero la KTM 390 Adventure R 2026? Scoprilo nel nostro test esclusivo

Chi cerca una poltrona con le ruote per viaggiare in autostrada a 130 km/h fissi farebbe meglio a cambiare pagina. La nuova KTM 390 Adventure R non è una moto accomodante ed è ora di smetterla di edulcorarla con i soliti eufemismi da brochure pubblicitaria.

Noi l'abbiamo strapazzata per bene sul campo, senza filtri e senza sconti. Ecco cosa c'è davvero sotto il vestito di questa piccola monocilindrica.

La dura verità: i difetti che non ti raccontano

Partiamo da quello che non va, perché la perfezione non esiste e i dettagli più scomodi emergono solo quando si usa la moto per quello che è nata a fare:

    Lo scarico basso:

Una scelta scellerata per rientrare nella normativa Euro5+, esteticamente discutibile e soprattutto un pugno in un occhio per l'off-road vero. Negli sterrati seri o sulle mulattiere rischia di toccare e incassare colpi che farebbero imprecare chiunque.

    Vibrazioni e calore:

Quando il monocilindrico LC4c gira alto nei trasferimenti veloci, le vibrazioni sui manubri si fanno sentire. Nelle code estive o andando a passo d'uomo, il calore del motore sale impietoso verso le gambe del pilota.

    La sella di marmo e l'altezza:

Dimenticate il divano di una maxi-enduro. La sella è stretta, dura come il marmo e posizionata in alto (richiede almeno 1,70 metri di statura per non soffrire ai semafori).

    Il motore ai bassi:

Sotto i regimi medio-bassi il propulsore richiede un minimo di mestiere e una gestione precisa della frizione; se cerchi la ripresa fulminea in sesta marcia senza scalare, rimarrai deluso.

Perché, nonostante tutto, devasta la concorrenza

Eppure, appena l'asfalto finisce, tutti questi difetti svaniscono di fronte a una realtà inequivocabile: questa moto va forte, fortissimo.

Il reparto sospensioni è semplicemente di un altro pianeta rispetto a qualsiasi altra crossover di pari cilindrata o prezzo. La forcella e l'ammortizzatore lavorano con una scorrevolezza e un freno idraulico capaci di incassare di tutto. L'abbinamento con la ruota anteriore da 21 pollici trasforma i tratti fuoristradistici in un parco giochi: la moto galleggia sullo sterrato, entra in curva con una rapidità fulminea e permette di tenere ritmi che metterebbero in crisi bicilindriche da oltre diecimila euro. Su strada, l'accelerazione 0-100 in 5.8 secondi brucia la concorrenza della categoria A2.

Il verdetto di Crazywheels: per chi è e per chi NON è

Questa non è una moto trasversale per tutti i palati.

Comprala se:

Vivi per il fuoristrada amatoriale, vuoi una moto leggera per fare un 60% di sterrato e un 40% di asfalto, e cerchi la vera essenza delle vecchie endurone africane senza svenarti con i costi di gestione di una maxi-enduro.

Stanne alla larga se:

Cerchi il comfort autostradale per i lunghi viaggi in coppia, soffri le vibrazioni, pretendi una sella morbida o vuoi un mezzo facile per andare al bar. Se rientri in questa categoria, guarda altrove.

Per approfondire la conoscenza della moto leggi anche:

KTM 390 Adventure R 2026: Prova, Test, Pregi, Difetti e Prestazioni

KTM 390 Adventure R 2026: I dati GPS reali. Velocità massima, accelerazione e frenata

KTM 390 Adventure R: La verità scomoda (e i difetti che la casa non dice) sulla piccola crossover

 

 

 

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