
Nuova MV AGUSTA 921 S 2023 scheda tecnica motore prestazioni tutto quello che devi sapere
Fiera Milano Eicma 2022 foto news info novità moto scooter 2023
Novità moto 2023 elenco completo nuove moto e scooter 2023
Novità moto 2022 elenco completo nuove moto e scooter 2022
Offerte e Promozioni moto e scooter 2021 elenco completo prezzi migliori
Annunci Offerte Promozioni scooter 2022 prezzi sconti migliori
Annunci Offerte Promozioni moto 2022 prezzi sconti migliori
Il concept MV Agusta 921 S rielabora lo stile del passato e lo armonizza con la tecnologia del futuro. Questo, infatti, non è un raffinato esercizio di stile, ma l’anticipazione concettuale di una nuova categoria di moto che verrà sviluppata e presentata nei prossimi anni.
L’heritage di MV Agusta è stato il punto di partenza per sviluppare il progetto. Le radici affondano nella storia dell’azienda, negli anni Settanta del Novecento, quando MV Agusta ha ideato molti modelli che ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, rappresentano un esempio di stile, personalità, eleganza e tecnologia.
Il progetto 921 nasce nella primavera scorsa dalle intuizioni di Brian Gillen e Stephen Zache, che guardano alla MV Agusta 750S del 1973 con l’obiettivo di farne il punto di riferimento di un modello futuristico, benché saldamente ancorato alla tradizione e alla storia.
La sfida del progetto 921 è di uscire dal tradizionale schema tipico del segmento rétro, che tende a proporre una replica tecnicamente aggiornata di un modello del passato. Il progetto MV Agusta crea invece una nuova architettura tecnologica e di design, che anticipa soluzioni e idee effettivamente proiettate nel futuro. La 921, infatti, non sarà una replica moderna - o per meglio dire contemporanea - della 750S, ma un omaggio a quella moto così affascinante.
La linea è molto orizzontale, come le cafè racer degli anni Sessanta e Settanta. Anche i volumi ricalcano le proporzioni del passato. Il corpo del concept è ridotto all’essenziale per lasciare spazio all’inedito motore quattro cilindri in linea. È questo pezzo di ingegneria il protagonista della scena, grazie a dettagli meccanici che diventano parte dell’estetica, definendo il carattere della moto al primo sguardo. Il merito va anche alla combinazione tra tecnologia d’avanguardia e ricerca sui materiali. L’integrazione, altro importante obiettivo del progetto, si concretizza infatti nella tecnologia del futuro, sviluppata però in armonia con il passato.
La dotazione tecnica è d’avanguardia: dalla ciclistica con il forcellone sovradimensionato ai cerchi, realizzati con una combinazione di cover in fibra di carbonio, raggi e cerchio forgiato. Dai quattro terminali di scarico posizionati sotto il motore, fino alla intrigante copertura in alluminio del freno anteriore, una soluzione di stile che però porta aria alle pinze e permette di raffreddarle più velocemente. Il telaio ricalca la celebre impostazione delle MV Agusta di nuova generazione, con il traliccio di tubi d’acciaio saldati e le piastre laterali in lega di alluminio.
Originale la posizione del quadro strumenti, a sezione circolare come nel passato ma con schermo touch: è appoggiato sul serbatoio, in modo da lasciare visibile l’avveniristico manubrio e la bellissima piastra di sterzo lavorata dal pieno. Il manubrio si ispira alle soluzioni impiegate nelle competizioni a cronometro del ciclismo: alla zona centrale con profilo aerodinamico, realizzata a sezione differenziata in alluminio forgiato, sono vincolati due corti semimanubri di ispirazione racing.
Tutta la zona del codino è stata ideata con l’obiettivo di permettere agevolmente il passaggio dalla sella monoposto rivestita in Alcantara a una sella biposto. Bastano pochi istanti per passare da una configurazione all’altra, mantenendo assoluta coerenza stilistica in un contesto di grande fascino, grazie anche al gruppo ottico posteriore LED. Ancora più emozionante la declinazione stilista del faro anteriore tondo, con una zona perimetrale di luci DRL, un anello metallico decorativo e un potente proiettore centrale. La zona posteriore del faro è in metallo, con un disegno ad alette che richiama quelle usate per dissipare il calore nei motori raffreddati ad aria.
E il motore? Quattro cilindri in linea, è stato riprogettato e mette a disposizione 115,5 CV a 7000 giri/min, con 116,5 Nm di coppia massima. Sono molte le soluzioni tecniche volte a migliorarne il rendimento: dai condotti di aspirazione rivisti al circuito di raffreddamento del liquido più efficiente, fino agli inediti profili degli alberi a camme, pensati per offrire una risposta al gas particolarmente progressiva, a beneficio della facilità d’uso. Un contralbero riduce le vibrazioni del secondo ordine. Bielle e pistoni sono specifici per questa unità a quattro cilindri, come del resto l’intero gruppo di aspirazione (corpi farfallati e iniettori).
