Royal Enfield alza l'asticella nel segmento delle medie avventure. Un prototipo quasi definitivo della nuova Himalayan 750 è stato pizzicato nei pressi del centro tecnico britannico, confermando l'arrivo imminente di un motore bicilindrico più potente, una spiccata vocazione stradale e un prezzo stimato estremamente competitivo per l'Europa.

Il progetto della maxi adventure di casa Royal Enfield compie un passo decisivo verso la produzione in serie.

Dopo le prime indiscrezioni e l'apparizione di un prototipo in mostra alla fiera di Milano, un esemplare in configurazione vicina alla versione definitiva è stato immortalato durante i test su strada vicino al centro di ricerca e sviluppo del marchio nel Leicestershire, Regno Unito.

A confermare l'arrivo della tanto attesa cilindrata maggiorata ci ha pensato direttamente il CEO di Royal Enfield, B. Govindarajan, sottolineando che il modello è ormai pronto per il debutto commerciale, con una presentazione ufficiale fortemente indiziata per i prossimi saloni autunnali.

Motore bicilindrico da 750cc: potenza e velocità stimata

Abbandonata l'ipotesi iniziale di una versione da 650cc, la nuova crossover adotterà un'unità bicilindrica parallela profondamente aggiornata, mantenendo l'apprezzata fasatura a 270 gradi per garantire carattere, fluidità e regolarità d'erogazione. Il propulsore, raffreddato ad aria e olio, è incastonato in un nuovo telaio tubolare rigido.

L'incremento di cubatura comporterà un netto salto di qualità in termini di prestazioni pure:

    Potenza stimata:

Il motore supererà agilmente la soglia limite dei 47 CV per la patente A2 (portando in dote un incremento di circa 20 CV rispetto alla base).

    Velocità massima e autonomia autostradale:

Grazie alla nuova cavalleria e alla riduzione delle vibrazioni tipiche dei bicilindrici, la Himalayan 750 punterà a raggiungere una velocità massima stimata intorno ai 160-165 km/h, garantendo eccezionali doti di crociera autostradale a pieno carico.

Ciclistica di alto livello e vocazione stradale

Dalle foto spia emergono dettagli tecnici di primissimo piano per il marchio indiano:

    Impianto frenante a doppio disco anteriore:

Una vera e propria prima assoluta per la famiglia bicilindrica di Royal Enfield, abbinata a pinze radiali a marchio Bybre (azienda spin-off di Brembo).

    Sospensioni regolabili:

La sezione anteriore adotta forcelle a steli rovesciati Showa dotate di registri di regolazione, affiancate da un monoammortizzatore posteriore con pomello remoto per il precarico.

    Cerchi e pneumatici stradali:

La moto monta cerchi in lega a cinque razze (con l'inevitabile paracatena "saree guard" sul lato sinistro per i mercati asiatici) gommati con coperture stradali CEAT da 19 pollici all'anteriore, confermando un'impostazione votata all'asfalto e al turismo a lungo raggio.

Tecnologia e comfort per il turismo

Sul fronte tecnologico, l'introduzione del comando ride-by-wire permette l'integrazione di riding mode multipli e del sistema di cruise control, gestibile dai blocchetti elettrici al manubrio. La strumentazione riprende il display circolare TFT già visto sulla Himalayan 450, completo di connettività smartphone per la navigazione turn-by-turn.

L'ergonomia è studiata per offrire il massimo comfort:

sella accogliente e non eccessivamente alta, pedane posizionate rilassatamente e un manubrio largo che, unito al parabrezza protettivo fisso e al cavalletto centrale di serie, delinea una moto pensata esplicitamente per il turismo stradale e l'utilizzo quotidiano.

Ipotesi di prezzo per l'Italia e lancio sul mercato

Mentre sul mercato indiano i prezzi restano contenuti entro i 4.500-5.000 euro al cambio locale, in Europa il quadro economico cambia a causa di dazi, trasporti e omologazioni Euro5+.

Considerando che la Himalayan 450 monocilindrica viene proposta in Italia intorno ai 6.000 euro, l'arrivo della nuova bicilindrica 750 comporterà un naturale e logico salto di prezzo: nel nostro Paese l'ipotesi più realistica vede un listino compreso tra i 7.500 e gli 8.000 euro. Un posizionamento comunque aggressivo, pensato per offrire una bicilindrica accessibile e ricca di sostanza che farà da trampolino di lancio per i motociclisti in cerca di maggiore spinta.

Il debutto in pubblico è atteso per l'autunno, con l'obiettivo di sbarcare sul mercato internazionale tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, candidandosi a diventare uno dei punti di riferimento nel segmento delle crossover di media cilindrata.

 

 

 

 

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