Come va la Ducati Multistrada V4 Pikes Peak 2026? Test completo su prestazioni, velocità massima, consumi reali, pregi, difetti e comportamento dinamico.

Quick Info Sheet (TL;DR)
Il Motore: V4 Granturismo da 1.158 cc, 170 CV a 10.500 giri/min e intervalli di controllo valvole record fissati a 60.000 km.
I Consumi Reali: Una media che oscilla tra gli 11 km/l nella guida sponda in montagna e i 15 km/l nei trasferimenti autostradali (circa 13,5 km/l nel misto).
La Ciclistica: Ruota anteriore da 17 pollici, cerchi forgiati Marchesini e sospensioni semi-attive Öhlins Smart EC 2.0 per un rigore da sportiva pura.
Il Verdetto di CrazyWheels: Una lama affilata tra i tornanti che abdica alla vocazione turistica totale della famiglia Multistrada per regalare emozioni da pista con manubrio alto.
Nel segmento delle crossover ad alte prestazioni, la Ducati Multistrada V4 Pikes Peak (2026) rappresenta la massima espressione della radicalità stradale firmata Borgo Panigale. Abbandonando la vocazione mista delle sorelle con ruota anteriore da 19 pollici, questa versione nasce per soddisfare i motociclisti più esigenti che cercano l'efficacia dinamica di una supersportiva racchiusa nella ciclistica di un crossover.
Abbiamo spremuto la Pikes Peak tra i passi alpini e nei test strumentali per verificare quanto le promesse della scheda tecnica trovino riscontro nella realtà della strada.
1. Il motore V4 Granturismo e le prestazioni cronometriche
Il cuore pulsante è il V4 Granturismo da 1.158 cm³, accreditato di 170 CV a 10.500 giri/min e caratterizzato da molle tradizionali per la distribuzione che permettono di allungare i controlli del gioco valvole a ben 60.000 km.
La spinta e l'allungo: L'erogazione è fluida, priva di effetto on-off grazie a un Ride-by-wire impeccabile, ma capace di trasformarsi in un allungo agli alti regimi paragonabile a quello di una vera superbike. La ripresa in sesta marcia è vigorosa e immediata, azzerando la necessità di scalare continuamente nei sorpassi autostradali.
Velocità massima e scatto: I test strumentali con rilevamento GPS a 10Hz certificano una velocità massima effettiva di 261 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in appena 3,1 secondi.
2. Consumi reali e autonomia di marcia
La sete dei 170 cavalli emiliani si fa sentire quando si decide di sfruttare il carattere corsaiolo del V4:
Uso sportivo / passi di montagna: La percorrenza scende rapidamente a circa 11 km/l.
Uso misto (città, statali e statali veloci): La media rilevata si attesta intorno ai 13,5 km/l.
Uso autostradale costante: Si possono raggiungere i 15 km/l.
Grazie alla capacità del serbatoio di 22 litri, l'autonomia complessiva rimane comunque buona per i trasferimenti di medio raggio, pur richiedendo soste calcolate se si viaggia con il polso destro pesante.
3. Dinamica di guida: tra cerchio da 17 e sospensioni Öhlins
L'adozione della ruota anteriore da 17 pollici, unita al forcellone monobraccio e ai cerchi forgiati Marchesini a cinque razze, riduce drasticamente le masse non sospese.
Tra le curve: Il comparto sospensioni semi-attivo Öhlins Smart EC 2.0 con logiche basate sugli eventi offre un sostegno idraulico eccezionale. In staccata la forcella azzera i trasferimenti di carico indesiderati, mentre in percorrenza di curva il retrotreno garantisce un rigore geometrico millimetrico. È una moto che si muove con la rapidità di una naked estrema.
In città e nel traffico: La mole e l'interasse generoso impongono attenzione nelle manovre a bassissima velocità. Inoltre, la gestione termica della bancata posteriore genera un riscaldamento avvertibile nella zona dei fianchetti e della sella durante le marce a passo d'uomo nelle giornate estive.
4. I compromessi della Pikes Peak: comfort e passeggero
Trasformare una crossover in una mangiacurve specialistica comporta inevitabili rinunce sul piano della comodità turistica pura:
Protezione aerodinamica: Il plexiglass fumé ribassato di stampo racing lascia scoperto il casco dai flussi diretti sopra i 130 km/h, pur mantenendo una penetrazione pulita e priva di fastidiosi scuotimenti.
La vita in coppia: La porzione di sella posteriore è ben dimensionata, ma la taratura generale più rigida del veicolo e l'assenza di maniglioni turistici ingombranti (sostituiti da soluzioni integrate nel codino) rendono i viaggi autostradali prolungati un'esperienza adatta solo a passeggeri abituati alla guida sportiva.
Il Verdetto di CrazyWheels
"La Ducati Multistrada V4 Pikes Peak 2026 è un capolavoro ingegneristico estremo. Rinuncia alla polivalenza turistica delle sorelle con ruota da 19 pollici per regalare un'esperienza di guida stradale senza compromessi. Costa tanto, consuma il giusto per quello che offre, ma tra i tornanti non ha rivali nella sua categoria."
Pregi e Difetti
I Pregi:
Ciclistica affilata e precisione direzionale da riferimento assoluto (ruota da 17 pollici e Öhlins Smart EC 2.0).
Motore V4 Granturismo dirompente, elastico e con intervalli di manutenzione record.
Impianto frenante Brembo Stylema derivato dalle Superbike.
I Difetti:
Protezione aerodinamica ridotta dal cupolino sportivo basso.
Calore percepito nella zona inferiore durante la marcia urbana estiva.
Prezzo d'acquisto e costi di gestione estremamente elevati.
Domande Frequenti (FAQ)
Qual è la velocità massima effettiva della Ducati Multistrada V4 Pikes Peak 2026?
I test strumentali con rilevamento GPS a 10Hz confermano una velocità massima effettiva di 261 km/h.
Quali sono i consumi reali registrati su strada?
La media rilevata durante la nostra prova mista si attesta intorno ai 13,5 km/litro, con oscillazioni da 11 km/l nell'uso sportivo spinto fino a 15 km/l in autostrada.
La Pikes Peak è adatta all'uso in fuoristrada?
Assolutamente no. La presenza della ruota anteriore da 17 pollici, dei cerchi forgiati stradali, degli pneumatici stradali e delle sospensioni Öhlins a taratura rigida esclude qualsiasi impiego off-road.
