Kawasaki KLE 500 2026 Prova: prime impressioni, prestazioni, pregi e difetti (recensione e opinioni personali)
La nuova Kawasaki KLE 500 2026 vale davvero la pena? Scopri prestazioni, altezza sella, doti off-road e prezzo.
Test Kawasaki KLE 500 (2026): La leggenda è tornata, ma è davvero un'Adventure?

Il ritorno di un mito: La KLE 500 sfida il mercato A2
Dopo quasi vent'anni di silenzio, Kawasaki rispolvera una sigla che ha fatto la storia del motociclismo facile. Avevamo visto un cerchio da 21 pollici spuntare da una cassa a EICMA 2024, e i sospetti erano fondati: la nuova Kawasaki KLE 500 è ufficialmente realtà per la stagione 2026.
Non è solo un'operazione nostalgia, ma una sfida diretta al segmento delle medie cilindrate per patenti A2. Ma quanto "fango" c'è davvero sotto le sue carene?
Motore: 45 CV che sembrano molti di più
Il cuore della KLE 500 è il collaudato bicilindrico parallelo da 451 cc, lo stesso che equipaggia la Ninja 500 e la Z 500, ma con un mapping dedicato per enfatizzare la fluidità ai medi regimi.
Potenza: 45 CV a 9.000 giri/min.
Coppia: 43 Nm a 6.000 giri/min.
Carattere: Superati i 6.000 giri, il motore si sveglia, diventando vivace e lineare. Grazie alla frizione assistita e antisaltellamento, scalare marcia è un piacere, anche se il cambio meriterebbe una precisione leggermente superiore nei passaggi rapidi.
Ciclistica e Guida: Un bisturi (quasi) per tutto
Il telaio a traliccio in acciaio tiene il motore piuttosto in basso. Il risultato? Un baricentro rasoterra che rende la moto una piuma nelle manovre da fermo e nel traffico urbano.
On-Road: Promossa a pieni voti
Le sospensioni (forcella USD da 43 mm con 210 mm di escursione) sono ben tarate. La KLE scende in piega con una naturalezza disarmante, trasmettendo fiducia immediata. Copia le asperità dell'asfalto senza mai risultare "mollacciona".
Off-Road: Occhio ai sassi
Qui arriva la nota dolente per i puristi del tassello. Nonostante il cerchio anteriore da 21", la luce a terra è di soli 185 mm.
Il verdetto tecnico: Ottima per strade bianche e sterrati leggeri, ma la posizione bassa del motore è un limite invalicabile per l'enduro tecnico. Un punto a favore? L'ABS è completamente disinseribile (sia davanti che dietro) con un semplice tasto: una rarità preziosa in questa categoria.
Comfort e Versioni: Standard vs SE
L'ergonomia è da vera passista. La sella standard a 870 mm è comoda anche dopo ore, e il triangolo sella-pedane-manubrio permette una postura eretta e rilassata.
Prezzo (ca.) 6.340 €
Nota: La connettività tramite App Rideology è presente, ma purtroppo non visualizza le frecce di navigazione sul display in nessuna delle due versioni.
Pneumatici: Una scelta che fa discutere
Le coperture di serie IRC Trail Winner si comportano bene su asfalto e ghiaia. Tuttavia, la misura posteriore 140/70-17 (ereditata dalla vecchia KLE degli anni '90) limita fortemente la scelta se si desiderano montare pneumatici tassellati più specialistici.
Conclusione: Per chi è la nuova KLE 500?
Se cercate una moto da gara nel fango, guardate altrove. Ma se cercate una compagna di viaggio facile, onesta e incredibilmente divertente tra le curve, la Kawasaki KLE 500 2026 è la risposta. È la moto perfetta per chi inizia o per chi vuole tornare in sella senza lo stress di pesi e potenze eccessive. Ottima su strada e nel turismo, buon per un off-road leggero, scadente per un vero off road, come altre moto similari.
Per noi più che la luce a terra ridotta, il vero limite all'uso off road è il cerchio posteriore da 17 pollici, che limita la scelta delle coperture.
Per il resto la moto è ottima, soddisfa il 95% degli utilizzatori di questa tipologia di moto ed ha un prezzo competitivi, se consideriamo l'affidabilità, rete di assistenza, facilità reperimento ricambi e tenuta del valore dell'usato delle moto Kawasaki.
