CFMOTO 675 SR-R 2026 Prova Sospensioni
Le sospensioni della CFMOTO 675 SR-R 2026 rappresentano un elemento cruciale per le sue prestazioni dinamiche e la sicurezza. All'anteriore, la moto è equipaggiata con una forcella a steli rovesciati KYB da 41 mm, con possibilità di regolazione completa (precarico, compressione ed estensione) e un'escursione di 130 mm adeguata all'uso sportivo. Questa configurazione mira a garantire un'eccellente capacità di assorbimento delle asperità e un supporto preciso in frenata e in curva. La taratura di serie, leggermente rigida, offre un buon compromesso tra la capacità di copiare l'asfalto e la necessaria rigidità per la guida sportiva.
Al posteriore, è presente un monoammortizzatore KYB che opera tramite un leveraggio progressivo, garantendo un'escursione di 130 mm simile all'anteriore. La possibilità di regolazione del precarico e del freno idraulico in estensione è fondamentale per adattare la moto alle diverse condizioni di guida e al peso del pilota. Il sistema è progettato per mantenere un contatto ottimale della ruota con il terreno, migliorando la trazione in accelerazione e la stabilità. Su strada, la taratura permette di affrontare fondi sconnessi con un buon livello di comfort, pur mantenendo la precisione direzionale. In pista, le sospensioni della 675 SR-R consentono di sfruttare al meglio le prestazioni del motore, supportando le forti accelerazioni e le frenate decise. La dotazione di serie appare di buon livello per la categoria: da segnalare che le regolazioni non sono "finte", si riesce a ben regolare la moto secondo il proprio stile di guida ed al prezzo a cui è offerta la moto è impossibile trovare di meglio. In termini assoluti sono competitive con altre moto di pari potenza e del tutto adeguate alla tipologia di moto.
