2.000 km di test duri senza un intoppo: la CFMOTO 675 SR-R sfida le giapponesi a meno di 8.000€. La prova senza filtri di pregi e difetti reali.

⚡ LA SINTESI IN 3 RIGHI (Per chi ha fretta)
Il test di durata: L'abbiamo strapazzata per 2.000 chilometri tra tornanti e guida estrema senza registrare il minimo tentennamento meccanico.
Il fattore prezzo: Con un tre cilindri da 90 CV e sospensioni vere a meno di 8.000 euro, ridefinisce i parametri del mercato.
Cosa non va: L'elettronica (ABS e controllo di trazione) è ancora troppo invadente quando spingi davvero forte, e la rete d'assistenza deve crescere.
Se possiedi una media sportiva giapponese pagata 13.000 euro, faresti bene a non guardare troppo da vicino la nuova CFMOTO 675 SR-R 2026. Perché mentre i listini storici continuano a salire vertiginosamente, questo tre cilindri cinese arriva sul mercato con un prezzo d'attacco sotto i 8.000 euro chiavi in mano e una promessa che fa tremare i concessionari tradizionali.
Ma le chiacchiere da bar lasciano il tempo che trovano. Per capire se sia un bluff o la svolta dell'anno, l'abbiamo presa, sbattuta nel traffico e fatta urlare sui passi di montagna per quasi 2.000 chilometri di test intensivo. Senza sconti di favore: ecco cosa ci è piaciuto davvero e dove invece il progetto mostra i suoi limiti.
1. Il banco di prova dei 2.000 km: la meccanica regge?
La prima grande paura di chi si avvicina a un marchio emergente riguarda l'affidabilità giovanile. La risposta arrivata dalla strada è netta: dopo 2.000 km di utilizzo feroce, cambi marcia continui e temperature estive, il propulsore non ha emesso un solo scricchiolio, evidenziando un'affidabilità meccanica ed elettronica impeccabile.
La qualità costruttiva: Il telaio sfoggia saldature pulite, le carenature sono assemblate con tolleranze precise e l'impatto visivo è dominato da un display TFT moderno e super connettesso che non sfigurerebbe su una moto di categoria superiore.
In sella: I semimanubri sono bassi (è una sportiva vera, non una finta turistica), ma la sella è sagomata intelligentemente, permettingo anche a chi è alto 1.70 cm di poggiare i piedi a terra senza drammi. E le vibrazioni del tricilindrico? Praticamente assenti.
2. Il motore tre cilindri: 90 CV che sanno come farsi rispettare
Il cuore della moto è un inedito 675 cc che regala un'erogazione corposa ai medi regimi. Non serve impiccarsi al contagiri per uscire forte dai tornanti: la spinta è piena e vigorosa.
Le prestazioni: Toccare i 220-230 km/h è un gioco da ragazzi, e il sound agli alti regimi ha un timbro che fa girare la testa ai motociclisti al passaggio.
Al distributore: Guidando con intelligenza nel misto si sta comodamente tra i 18 e i 22 km/l, mentre se decidi di scannarla in modalità sportiva la media scende sotto i 15 km/l.
3. La vera sorpresa: le sospensioni non sono "fittizie"
Su questa fascia di prezzo ci si aspetta componenti di cartone. Invece CFMOTO ha piazzato una forcella a steli rovesciati completamente regolabile e un mono su leveraggio progressivo.
La chicca è che i registri funzionano davvero: puoi variare il comportamento idraulico e cucirti la moto addosso. L'agilità nei cambi di direzione è disarmante, merito di un baricentro azzeccato.
4. Dove la moto mostra il fianco: i veri difetti emersi nel test
Essere onesti significa raccontare anche quello che non va. Ecco i tre scogli emersi durante i nostri 2.000 km:
L'elettronica "fifona":
Quando inizi a spingere forte al limite su asfalto non perfetto, l'intervento dell'ABS e del controllo di trazione risulta troppo conservativo e precipitoso, tagliando la potenza bruscamente.
Rete e assistenza:
La capillarità dei ricambi e l'esperienza delle officine autorizzate non sono ancora al livello capillare di Honda o Yamaha.
Il fisico chiede pegno:
Dopo 200 km di statali, la posizione di guida da supersportiva pura presenta il conto a polsi e schiena.
Il verdetto senza filtri di CrazyWheels.it: Vale l'acquisto?
"La CFMOTO 675 SR-R 2026 è la prova provata che il mercato sta cambiando. Portarsi a casa un tre cilindri così divertente, con sospensioni regolabili e una ciclettica sfacciata a meno di 8.000 euro è un affare colossale. I nostri 2.000 km di test estremo hanno cancellato i dubbi sull'affidabilità: se accetti un'elettronica a tratti troppo timida e una rete ancora giovane, oggi è il terremoto commerciale dell'anno."
