Arriva il Continental ContiMotion EVO, erede del famosissimo pneumatico sport-touring. Tutte le novità tecniche e il discusso via libera al mix di gomme.

Diciassette anni. Tanto è durato il regno ininterrotto del Continental ContiMotion, un punto di riferimento silenzioso per migliaia di motociclisti che cercavano un compromesso onesto tra spesa contenuta e chilometraggio nel segmento sport-touring. Un progetto longevo che adesso cede finalmente il passo alla nuova generazione.
Continental ha svelato il successore: il ContiMotion EVO. La promessa sulla carta è quella di un'agilità nettamente superiore, una carcassa ridisegnata con materiali inediti e una mescola ibrida a base di silice ottimizzata per il bagnato. Sulla teoria, il pneumatico stradale perfetto per naked e modern classic. Nella pratica, analizzando la strategia di lancio, emergono scelte commerciali che lasciano parecchio a desiderare e rischiano di scontentare gran parte dell'utenza.
⚡ LA SINTESI IN 3 RIGHI (Per chi ha fretta)
L'evoluzione storica: Il ContiMotion si aggiorna dopo quasi due decenni con una carcassa irrigidita e una nuova mescola silica.
Il collo di bottiglia delle taglie: Al debutto il catalogo conta sole quattro misure, lasciando completamente scoperte le cilindrate inferiori e i cerchi non standard.
La toppa della discordia: Continental autorizza ufficialmente l'uso misto tra il vecchio modello e l'EVO sullo stesso asse: una soluzione di comodo che fa discutere i puristi.
1. Cosa cambia davvero sul ContiMotion EVO?
A Hannover non hanno ridisegnato la gomma partendo da un foglio bianco, preferendo un pacchetto di aggiornamenti mirati dove il predecessore mostrava i segni del tempo:
La carcassa: Vengono introdotti materiali di nuova concezione per bilanciare la rigidità strutturale. L'obiettivo è correggere la tendenza alla stanchezza del vecchio modello, offrendo un comportamento più lineare e un inserimento in curva (EasyHandling) più rapido, pensato soprattutto per le basse velocità in città o nei tornanti stretti.
La mescola ibrida: Il compromesso eterno tra grip sul bagnato e durata viene affrontato con una silica rivista e una cintura in acciaio a zero gradi (ZeroDegree), studiata per smaltire la forza centrifuga nei trasferimenti autostradali a pieno carico.
2. La strategia monca: solo quattro misure al lancio
È qui che il progetto si scontra con i limiti di un'offerta iniziale fin troppo prudente. Nonostante il clamore mediatico, il ContiMotion EVO si presenta sul mercato con un catalogo ridotto ai minimi termini.
Per il momento, le opzioni si fermano rigidamente ai cerchi da 17 pollici e a quattro taglie complessive:
Anteriore: 120/70 ZR 17 (disponibile da subito)
Posteriore: 160/60 ZR 17 e 180/55 ZR 17 (disponibili da subito)
Posteriore maxi: 190/50 ZR 17 (in arrivo a novembre)
Chi monta sezioni più strette o sportive (come i vecchi 110/70, i 150/60 o i 150/70) resta a bocca asciutta: al momento la casa madre non ha confermato se e quando arriverà una copertura per queste cilindrate.
3. Il "via libera" alla combinazione mista (Vecchio + EVO)
Per tamponare l'assenza di una gamma completa o per facilitare lo smaltimento delle scorte del vecchio modello, Continental ha introdotto un'eccezione tecnica che farà discutere nei paddock: il ContiMotion EVO e il vecchio ContiMotion possono essere montati insieme sullo stesso veicolo (uno davanti e uno dietro).
Una boccata d'ossigeno logistica se si deve sostituire una sola gomma usurata senza cambiare l'intero treno. Resta tuttavia l'obbligo inderogabile di verificare i libretti di circolazione e le omologazioni specifiche della propria moto prima di mescolare carcasse e mescole nate a diciassette anni di distanza l'una dall'altra.
Domande Frequenti (FAQ) sul Continental ContiMotion EVO
1. Quanto costa il nuovo ContiMotion EVO?
Al momento Continental non ha ancora ufficializzato i listini al pubblico. Trattandosi storicamente di una gamma posizionata nella fascia d'ingresso del mercato turistico, ci si aspetta prezzi aggressivi, ma le tariffe finali dipenderanno dai singoli canali di distribuzione.
2. Ci sono test indipendenti sulle prestazioni?
No. Tutte le informazioni relative a grip sul bagnato, maneggevolezza e chilometraggio derivano esclusivamente dai comunicati e dai dati dichiarati dal costruttore tedesco. Per i riscontri su strada bisognerà attendere i primi confronti dei magazine specializzati.
3. Quali moto possono montare le misure attualmente disponibili?
Il target è rappresentato da naked, roadster e modern classic di media e grossa cilindrata con cerchi da 17 pollici. Tra i modelli indicati dal costruttore figurano la Yamaha MT-09, la Honda CB650R, la Triumph Daytona 660 e la BMW R 12 nineT.
Il verdetto senza filtri di Crazywheels.it
"Il ritorno del ContiMotion in versione EVO è un aggiornamento tecnico ben strutturato sulla carta, ma zoppica pesantemente nella commercializzazione. Lanciare un erede dopo 17 anni riducendo la scelta a sole quattro misure e costringendo i motociclisti a valutare un mix di gomme tra vecchio e nuovo sa tanto di mossa conservativa. Se la vostra moto rientra nel ristretto perimetro delle taglie disponibili, vale la pena monitorarlo; per tutti gli altri, il mercato offre opzioni ben più complete."
