ducati panigane v4 sp2 2022

Ducati Panigale V4 SP2 2022 recensioni opinioni pareri difetti, tutto quello che devi sapere sulla nuova Ducati Panigale V4 SP2 2022

 

 

 

 

 

Rispolverando, già dallo scorso anno, una tradizione Ducati degli anni 90, è stata presentata la nuova Ducati Panigale V4 SP2 2022, chiara evoluzione della versione SP1.

La moto era preannunciata, perchè, oltre ad essere tutte versioni in serie limitata, la SP1 adottava ancora il vecchio motore Panigale V4.

Ora la moto è leggermente più potente (nulla di importante), ha un nuovo cambio ed una nuova frizione a secco.

Non mancano le pedane racing, una serie di componenti in carbonio ed un kit per l’utilizzo pista, che comprende tappi in alluminio lavorati dal pieno per la rimozione di specchi retrovisori, kit per la rimozione del portatarga e cover frizione aperta in carbonio.

La Panigale V4 SP2 ha una potenza di 215,5 CV a 13.000 giri/minuto, con un incremento di potenza di 1,5 CV rispetto alla Panigale V4 2021, che sale a 2,5 CV oltre il picco di potenza massima a 14.500 giri/minuto.
 
Interessante è lo scarico aftermarket sviluppato in collaborazione con Akrapovič e disponibile come accessorio.
 
Questo scarico è dotato di silenziatori alti a fianco della coda ed è stato riprogettato per aumentare le prestazioni e limitare la rumorosità, offrendo a tutti la possibilità di girare con lo scarico full racing anche nei circuiti con limiti sonori più stringenti.
Con questo scarico la Panigale V4 SP2 si alleggerisce di 5 kg portando così il peso a secco della moto a soli 168 kg. Lo scarico Akrapovič assicura inoltre un incremento di potenza di 12,5 CV, portando il valore massimo a 228 CV, mentre il valore di coppia massima sale a 131 Nm.
 
Il prezzo non è però per nulla economico, circa 6mila Euro, che vanno ad aggiungersi al costo della moto di circa 40mila Euro.
Visto che si esalta tanto l'uso in circuito della moto, visto il prezzo di listino, lo scarico racing poteva essere inserito nel kit a corredo della moto ...
 
Ottima la nuova frizione STM-EVO SBK che offre la possibilità di personalizzare il livello di freno motore “meccanico”, scegliendo una diversa molla secondaria tra quelle disponibili nel catalogo accessori Ducati Performance.
 
Ovviamente, però, in questo modo aumenta ulteriormente il prezzo reale della moto ...

Ottimo il comparto sospensioni e freni; altrettanto ottimi i nuovi cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio, più leggeri di 1,4 kg rispetto a quelli forgiati in alluminio della Panigale V4 S.
 
I cerchi in carbonio garantiscono una sensibile riduzione del momento d’inerzia (-26% all’anteriore, -46% al posteriore) a vantaggio dell’agilità, della leggerezza nei cambi di direzione e di una maggiore facilità nel chiudere le curve.
 
Ovviamente sono ben più delicati dei cerchi in alluminio forgiato.
Ottimo anche il pacchetto elettronico, ma ancora una volta, visto che si tratta di una moto da usare in pista, non comprendiamo come occorra acquistare a parte il Software Slick Ducati Performance (disponibile come accessorio) in cui si hanno a disposizione curve di Ducati Traction Control espressamente sviluppate per le gomme slick e rain e si attiva la possibilità di memorizzare le coordinate di cinque tracciati diversi, oltre a cinque Riding Mode aggiuntivi completamente personalizzabili.
 
Anche in questo caso pensiamo che tale accessorio doveva far parte della dotazione di serie.
 
La moto è disponibile solo in configurazione monoposto nella livrea “Winter Test”, non ne capiamo molto il senso, una livrea del tutto banale ed anonima, tra l'altro non è possibile scegliere il classico colore rosso.
 
Bella moto, nulla da eccepire, ma fatti due conti, aggiungendo quel minimo di accessori che sarebbero dovuti essere di serie o a corredo della moto, siamo vicini se non oltre i 50mila euro ...
 
Giustificati solo se si è un appassionato del Marchio, a cui, effettivamente, questa moto è rivolta ...
 

 

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