
HONDA CB1000 HORNET SP Prova Ergonomia e comfort di marcia
L'ergonomia della Hornet SP è studiata per bilanciare l'uso quotidiano con la guida sportiva. Il triangolo sella-pedane-manubrio permette una postura naturale: il busto è leggermente caricato in avanti, ma il carico sui polsi è minimo, riducendo l'affaticamento nelle lunghe percorrenze.
Protezione Aerodinamica: Come ogni naked, l'esposizione all'aria è totale. Tuttavia, fino a 130 km/h il flusso è lineare e perfettamente gestibile; oltre tale soglia, l'installazione di un cupolino è consigliata per il turismo autostradale. Il piccolo cupolino presente sul nostro esemplare, pur non essendo invasivo nell'estetica, migliora già la situazione rispetto a non averlo, e si viaggia più che bene fino a 130 km/h, con un affaticamento realmente minimo.
Vibrazioni e Calore: Il quattro cilindri Honda eccelle per l'assenza di vibrazioni parassite ai regimi autostradali. La gestione termica è ottimale, con un'estrazione del calore che non investe le gambe del pilota anche nel traffico urbano.
Passeggero: La porzione di sella dedicata è rastremata e priva di maniglioni, ma la triangolazione delle pedane non è estrema, rendendo possibili spostamenti di medio raggio. Per percorrenze lunghe (oltre 500 km in giornata), la ristrettezza della sella posteriore rimane un limite oggettivo.
Strumentazione e comandi: la strumentazione è completa ed abbiamo testato appieno la funzionalità dell'APP Honda RoadSync che permette di collegare il proprio telefono alla moto. Semplice, funzionale, completa, non abbiamo mai avuto problemi e fornisce un controllo totale del proprio telefono mentre si è alla guida, ottima anche la funzione di navigazione. Tutti i comandi sono fluidi e facili da raggiungere, di ottima qualità. I blocchetti elettrici funzionali.
